Referendum: oggi al via campagna di FI - Le Cronache Attualità
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Referendum: oggi al via campagna di FI

Referendum: oggi al via campagna  di FI

Oggi parte la campagna referendaria per il sì di Forza Italia sulla riforma della giustizia. Una campagna massiccia, vecchio stampo, che utilizzerà come veicoli di propaganda gli storici grandi manifesti che piacevano tanto a Silvio Berlusconi con slogan iper-didascalici perché considerati più efficaci, sul modello di quelli che hanno fatto la storia della comunicazione politica come ‘Per un nuovo miracolo italiano’ o ‘Meno tasse per tutti’. Nonostante la pervasività e incisività dei social media, la loro visibilità trasversale, fa notare chi lavora nella macchina organizzativa, è in grado di raggiungere ogni target sociodemografico, soprattutto nelle città. Su una dozzina di claim il responsabile della strategia referendaria azzurra, Giorgio Mulè, insieme al sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, ne hanno scelti tre (per ora, altri arriveranno più in là) d’intesa con Antonio Tajani: ‘La legge sarà uguale per tutti, vota il 22 e 23 marzo’; ‘Una giustizia giusta per tutti’; ‘Con i cittadini, per la giustizia’. I costi? circa un milione di euro. L’ipotesi di far pagare a ogni parlamentare un contributo straordinario sarebbe venuta meno. L’obiettivo del partito è arrivare a una larga vittoria dei sì nel segno del Cavaliere, intestandosi così una battaglia storica, quella sulla separazione delle carriere. Da qui la scelta anche di ‘esporre’ in bella vista il logo di Forza Italia con il tricolore a tutte le iniziative del partito e sui manifesti pro-riforma. In campo per il sì ci sarà anche la famiglia Berlusconi, a cominciare dalla primogenita del Cav, che in questi mesi ha avuto vari incontri a Milano con dirigenti forzisti per fare il punto della situazione e tenersi aggiornata sulla battaglia storica del padre. Gli slogan saranno declinati sui media tradizionali, a cominciare appunto dai manifesti elettorali di grandi dimensioni, strumento di tutte le campagne di Berlusconi (tranne nel 2013 quando di scelse di puntare solo su tv e Internet) ma si concentreranno pure sui social e il web, per stare al passo coi tempi. A dimostrazione che il partito fa sul serio, con una campagna capillare sul territorio, Fi avrebbe deciso di impegnarsi anche con uno sforzo economico di una certa entità, fino a un milione di euro. Una cifra che è pari a circa la metà di quanto sborsato da Fi (2 milioni 068 mila 654 euro) per la campagna elettorale delle ultime politiche, quelle del 25 settembre 2022 (come documentato dal bilancio dello stesso anno) e corrisponde a un terzo della spesa per le europee del giugno 2024, stimata in 3 milioni 267 mila 136 euro, come riporta il rendiconto più recente, redatto nel 2024 appunto. Per arrivare a un milione di euro e forse anche di più, si starebbe pensando di utilizzare in primis le risorse del partito, attingendo dal tesoretto del tesseramento, chiuso lo scorso dicembre con circa 250mila iscritti come annunciato più volte da Tajani. Un introito per le casse, secondo gli ultimi calcoli, di oltre 2 milioni di euro. Per la raccolta fondi si pensa poi al lancio di una serie di attività di fund raising (a cominciare dalla organizzazione di cene ad hoc). Sarebbe tramontata l’idea di ‘tassare’ i parlamentari, chiedendo agli ‘eletti’ di versare un contributo straordinario: si parlava di un obolo di non meno di 500 euro per ogni deputato e senatore, mentre per i consiglieri regionali era prevista una quota di circa 200 euro. Ipotesi che poi è stata abbandonata.