Nocera Inferiore. Via libera del Tribunale, a processo sette giovani (tra i 18 e i 23 anni) con la formula del giudizio immediato dopo aver scatenato una violenta rissa per le strade del centro di Nocera Inferiore. Alcuni (3) sono stati messi alla prova su disposizione del Tribunale nocerino. Altrettanti risultarono i feriti con traumi sugli arti. Testimonianze e telecamere avevano incastrato il gruppo di facinorosi che era riuscito a dileguarsi non appena erano arrivate in via Papa Giovanni XXIII le forze dell’ordine. Futili i motivi che avevano innescato la violenta lite in strada due anni fa poco dopo passata la mezzanotte di un tranquillo sabato. Si era scatenato un autentico putiferio che aveva creato il fuggi fuggi di ragazzi che stavano trascorrendo una piacevole serata di socialità. Tutto era nato quando un giovane si avventò su un ragazzo, minore di età, aggredendolo con calci e pugni al petto ed alla testa. Per fortuna i presenti riuscirono a frenare la furia violenta dell’aggressore che senza un apparente motivo si era reso protagonista di tanta violenza. Poco dopo anche un’altra persona intervenuta a difesa della vittima designata, e che non aveva fatto i conti con la rabbia dell’aggressore, aveva avuto la peggio, riportando danni ad un braccio e ad una mano. Per lui refertato all’ ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, 25 giorni di prognosi. Sul posto erano giunti i carabinieri del reparto territoriale che, allertati da alcuni presenti, avevano avviato le indagini per identificare i protagonisti della rissa alcuni dei quali intanto si erano dileguati non appena i militari erano arrivati nel bel mezzo della movida nocerina. La rissa si consumò in ragione di una precedente aggressione, sempre tra giovani, verificatasi in strada il giorno precedente. L’aggressione tra i gruppi di ragazzi presenti quel giorno si consumò intorno all’1.30 circa, nei pressi di un ristorante. La rissa proseguì poi fino a via Papa Giovanni XXIII. Sul posto erano giunti, dopo alcune segnalazioni, gli agenti del commissariato per svolgere attività investigativa di rito. Il lavoro sul campo ricostruì velocemente tutte le fasi dell’aggressione, grazie alle telecamere di sorveglianza. Con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza si era quindi proceduto alla identificazione dei giovani che avevano partecipato alla rissa. Ora il giudizio all’interno del quale gli imputati potranno scegliere il rito co cui definire le rispettive posizioni, nel frattempo tre imputati ottengono la decisione del giudice per la richiesta la messa alla prova su richiesta delle difese





