Maraio, ultimatum da Fico. Cammarota con il Psi - Le Cronache Ultimora
Ultimora Salerno

Maraio, ultimatum da Fico. Cammarota con il Psi

Maraio, ultimatum da Fico. Cammarota con il Psi

di Erika Noschese

Campo largo o il rischio di dire addio all’assessorato. Sarebbe giunto senza mezzi termini l’aut aut a Enzo Maraio, attuale assessore regionale al Turismo e segretario nazionale del Psi, oggi alle prese con una scelta che rischia di cambiare irrimediabilmente il corso della storia socialista, almeno a livello provinciale. Alle prossime Comunali, infatti, il Psi potrebbe trovarsi all’opposizione dell’ex governatore, parte attiva di un campo largo che, seppur al lavoro, fatica a decollare. A svelare le intenzioni di Maraio è stata Virginia Villani, segretaria provinciale del Movimento 5 Stelle; poi Gianfranco Valiante, già sindaco di Baronissi ed esponente di rilievo di Casa Riformista. Entrambi hanno fornito la stessa versione: i socialisti saranno parte integrante della coalizione ribattezzata campo largo, chiaramente senza Vincenzo De Luca. L’ultimatum sarebbe giunto anche dai colleghi assessori: senza campo largo partirà la richiesta ufficiale al presidente Fico per la revoca delle deleghe. Un tacito accordo con il Movimento 5 Stelle e con il Pd di Elly Schlein, che proprio a Maraio ha concesso un’opportunità alle scorse Politiche e potrebbe rifarlo alle prossime elezioni, scegliendo per lui un collegio più sicuro, o quantomeno più a portata di voti. Al momento, il tacito accordo resta confinato ai soli sottoscrittori: i consiglieri uscenti del Psi sembrano non avere ancora le idee chiare sul proprio futuro politico. La campagna elettorale è iniziata anche per loro, certo, ma per ora preferiscono non sbilanciarsi sul nome del candidato alla fascia tricolore. Intanto, proprio questa sera, il numero uno di Avanti Campania dovrebbe incontrare i suoi per un bilancio di fine mandato. Qualcuno ha già manifestato la volontà di chiedere chiarezza a Maraio, senza ulteriori tergiversazioni. Sarà un caso, sia chiaro, ma il segretario nazionale ha già disertato due appuntamenti in provincia di Salerno: la riunione per la costituzione della Dmo a Capaccio Paestum e l’inaugurazione della sezione locale del Psi di Albanella, rinviata a data da destinarsi. Impegni istituzionali o il timore di dover rendere conto a chi, in questi anni, lo ha sostenuto e ha contribuito al successo del partito, soprattutto alle recenti Regionali? Al momento non è dato saperlo, ma i ben informati parlano anche di un’operazione politica che potrebbe accomunare Psi e Pd: smantellare la lista per tenere il piede in entrambe le coalizioni. L’ipotesi, per ora poco concreta, vedrebbe alcuni esponenti di spicco tentare di trovare collocazione in liste deluchiane, come Progressisti per Salerno, e altri in Avanti Salerno. Proprio in quest’ultima lista dovrebbe trovare spazio Antonio Cammarota, già leader de La Nostra Libertà e presidente uscente della commissione Trasparenza. La mancata candidatura con De Luca gli consentirebbe di mantenere una certa coerenza politica e di provare a riconquistare la commissione da lui guidata per anni. Anche su questo punto, tuttavia, Maraio avrebbe smentito ai suoi la candidatura di Cammarota, malvista da alcuni esponenti socialisti pronti a scendere in campo. Ma ormai il dado è tratto e la partita sembra avviata alla conclusione. Intanto, sul tavolo delle trattative per il campo largo spunta l’ipotesi Alfonso Andria, nel tentativo di replicare lo scenario di maggio 2026, con un ballottaggio tutto interno al centrosinistra. Tra i dem dell’area Schlein, però, c’è anche chi vorrebbe provare a lanciare la candidatura di Federico Conte. Avs, invece, potrebbe giocarsi la carta Franco Massimo Lanocita, avvocato da sempre vicino ai temi ambientali, costretto a fare un passo indietro alle scorse Regionali per motivi familiari. Per il Movimento 5 Stelle, come già detto, resta in campo il nome dell’ex senatore Andrea Cioffi, che avrebbe già incassato il no di Alleanza Verdi Sinistra Italiana. Il Pd, dal canto suo, vorrebbe provare ad avvicinarsi al campo largo puntando però su De Luca: un nome che, chiaramente, verrebbe bocciato. A quel punto, i dem sarebbero chiamati a decidere da che parte stare. Come già ribadito dalla segretaria nazionale, la partita di Salerno – così come quella di tutte le città capoluogo – è nelle mani del segretario regionale Piero De Luca, figlio dell’ex presidente e futuro candidato alla carica di sindaco.