Come ogni notte si preparava a sfornare il pane, Gaetano Russo, 57 anni, in quella che per lui che abitava al piano di sopra era la seconda casa, il forno-salumeria di piazza Sabatino a Sarno (SALERNO) in cui lavorava h24, come dicono oggi i suoi clienti sbigottiti davanti a tanto scempio. Ad accanirsi con inusitata ferocia sul suo corpo, straziato da almeno una decina di fendenti, è stato Andrea Sirica, un 35 enne con precedenti per droga che lo ha ucciso dopo aver ingaggiato una discussione con la figlia 19enne, a difesa della quale Russo era intervenuto all’interno del negozio. Agli agenti che lo hanno arrestato si è presentato in stato confusionale e senza opporre resistenza. Nel pomeriggio il trasferimento nel carcere di Fuorni (SALERNO). L’accusa per lui è di omicidio. Troppo profonde le ferite riportate e il sangue perso, all’arrivo dei soccorsi per Gaetano Russo non c’era più niente da fare. L’allarme è scattato alle 00.45. Sul posto sono arrivati gli agenti della Questura di SALERNO e anche un carabiniere residente a pochi metri e libero dal servizio, richiamato dalle grida provenienti dal negozio. Stando a una prima ricostruzione, Sirica avrebbe bussato al citofono e una volta dentro – pare fosse un cliente della panetteria – avrebbe ingaggiato una lite con la figlia del titolare, anche lei presente nel negozio. Russo avrebbe cercato di sedare gli animi, quando è stato raggiunto da diversi fendenti sferrati con un coltello prelevato dal bancone della salumeria. Sulle prime gli investigatori non hanno scartato l’ipotesi della rapina, ma col passare delle ore si è consolidata la tesi che non si sia trattato di un omicidio premeditato quanto di un raptus. Solo poche ore prima – come testimoniato da don Antonio, il parroco della chiesa di San Teodoro Martire – Sirica era entrato in chiesa poco prima della funzione delle 18.30 cantando e disturbando i fedeli in preghiera prima di essere allontanato dallo stesso parroco. Grande il dolore nella piccola comunità sarnese nota per la produzione del pomodoro San Marzano. “Questa notte la nostra città – spiega il primo cittadino Francesco Squillante – è stata colpita da una tragedia che ci lascia senza parole. La morte di Gaetano Russo, commerciante stimato, uomo conosciuto e benvoluto, è una ferita profonda per l’intera comunità. Davanti a un dolore così grande – prosegue il primo cittadino – le parole sembrano sempre insufficienti e prive di significato. Il responsabile sia messo davanti alla propria ignobile azione e paghi con l’applicazione della legge e senza sconti”. In tanti sostano davanti alla bottega posta sotto sequestro diventata meta di pellegrinaggio. “Lo trovavi a tutte le ore” spiega un cliente giunto sul posto dell’omicidio. “Vicino al forno aveva una poltrona per riposarsi in attesa di sfornare il pane, era sempre disponibile con tutti”. Annullati tutti gli eventi in programma in città. Sarno adesso piange il suo panettiere dal cuore d’oro.





