Di fronte all’inarrestabile escalation dei costi energetici, che secondo le ultime rilevazioni di Confcommercio costringe il terziario a sostenere bollette medie da 2.000 euro al mese, ribadiamo la nostra proposta di vedere nei distretti energetici la soluzione strutturale per la salvaguardia del sistema produttivo nazionale”. A dirlo e’ Antonio Visconti, presidente Ficei (Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione) e numero uno dell’Asi di Salerno. “L’attuale scenario vede le imprese italiane penalizzate da un prezzo medio dell’energia di 111 euro/MWh, contro i 76 euro/MWh della Spagna: uno “spread energetico” di 35 euro che mina la competitivita’ del Made in Italy – spiega Visconti -. La strategia dei distretti energetici punta a trasformare i consorzi in veri e propri hub di aggregazione della domanda e della produzione, sfruttando il modello delle Comunita’ Energetiche Rinnovabili Industriali”.





