Rifiuti interrati, l'assordante silenzio dal Comune - Le Cronache Provincia
Provincia Roccadaspide

Rifiuti interrati, l’assordante silenzio dal Comune

Rifiuti interrati,  l’assordante silenzio dal Comune

di Arturo Calabrese

Sono tante le reazioni all’inchiesta che ha portato a scoprire tonnellate di rifiuti tombati a Roccadaspide. «Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento ai Carabinieri del NOE per la vasta operazione condotta contro il traffico illecito di rifiuti, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.

Un’azione di grande rilievo che dimostra, ancora una volta, quanto sia fondamentale il lavoro delle forze dell’ordine nella tutela dell’ambiente, della legalità e della salute dei cittadini – dice in una nota Carmela Auriemma, membro della Commissione parlamentare d’Inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti e relatrice di minoranza sul filone Terra dei Fuochi e coordinatrice provinciale napoletana del Movimento 5 Stelle – lo smaltimento illegale di rifiuti speciali, spesso perpetrato ai danni delle aree agricole della Campania, rappresenta una ferita profonda per il nostro territorio e un pericolo concreto per le comunità locali. L’operazione che ha portato all’esecuzione di numerosi provvedimenti cautelari – aggiunge – è un segnale forte e incoraggiante: lo Stato c’è e colpisce le organizzazioni criminali che lucrano sull’ambiente.

È indispensabile continuare con determinazione su questa strada, rafforzando il presidio di legalità e sostenendo il lavoro del NOE e della magistratura. Come gruppo politico continueremo a impegnarci in Parlamento affinché la lotta ai reati ambientali resti una priorità assoluta dell’agenda politica nazionale. Difendere l’ambiente significa difendere il futuro della Campania e dell’intero Paese».

«Il mio plauso va alla magistratura della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno e tutte le forze dell’ordine per il lavoro straordinario che ogni giorno svolgono nella lotta ai reati ambientali e allo sversamento illecito di rifiuti – le parole dell’assessore regionale all’ambiente Claudia Pecoraro – il loro impegno costante è una difesa concreta della salute, dei diritti e della dignità delle nostre comunità.

È profondamente simbolico che questa operazione arrivi proprio oggi, a un anno esatto dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla Terra dei Fuochi, che ha condannato l’Italia e imposto un cambio di passo nelle strategie di contrasto. Per noi questo è un obiettivo politico prioritario: colpire chi inquina, prevenire nuovi abbandoni, rendere efficace l’azione giudiziaria. Questa operazione ci ricorda che quando le istituzioni lavorano insieme, i risultati arrivano. La Campania non è terra di scarto – conclude l’assessore – difendere la terra significa difendere la vita».

«Questa indagine – spiega il Procuratore Vicario della Repubblica Rocco Alfano – ha consentito di accendere la luce su un fenomeno purtroppo noto. Anche lo Stir di Battipaglia, dove venivano portati dei rifiuti, è stato ingannato da dipendenti infedeli che nascondevano i materiali non idonei attraverso fale certificazioni. Altro metodo è l’interramento dei rifiuti a Roccadaspide in un terreno nei cui pressi sorge un’azienda di allevamento suini con l’evidente pericolo per la salute umana attraverso l’inquinamento».

Silente è l’amministrazione di Roccadaspide, guidata dal sindaco Gabriele Iuliano. Sollecitato attraverso gli organi deputati, Palazzo di Città fa sapere di aver “fatto tutto ciò che doveva fare” e che “pertanto non farà comunicati”. Insomma, un silenzio assordante da parte di Iuliano, del vice Girolamo Auricchio e di tutta la squadra amministrativa.

Anche EcoAmbiente ed EdA plaudono all’operazione coordinata dalla DDA di Salerno: «Un grazie al procuratore vicario della Repubblica di Salerno Rocco Alfano, coordinatore delle indagini, che in riferimento all’impianto Stir di Battipaglia, ha pubblicamente rimarcato l’estraneità alle condotte illecite della società Ecoambiente Salerno Spa. Lavoriamo in un settore complesso», ha dichiarato il Presidente della società Nicola Ciancio, dove la gestione pubblica è e deve essere sinonimo di trasparenza e rigore. «Ogni anno investiamo notevoli risorse per migliorare i nostri sistemi di controllo e di verifica delle conformità dei rifiuti conferiti presso i nostri impianti.

Il nostro personale attento e competente, unitamente alle procedure di monitoraggio e di controllo efficaci, rappresentano garanzia per i cittadini, per i Comuni serviti e per tutto il nostro territorio», ha aggiunto Ciancio.