di Erika Noschese
Salerno si conferma sempre più al centro delle dinamiche del turismo nazionale e internazionale. È quanto emerso al termine del primo incontro pubblico promosso da Salerno Experience Network, progetto di rete che punta a valorizzare il ruolo della città capoluogo nel settore turistico e a favorirne il percorso di internazionalizzazione. L’incontro, promosso e organizzato dalla presidente Rosaria Chechile, ha visto la partecipazione di istituzioni, amministratori, imprenditori e rappresentanti dell’intera filiera del turismo. Al centro del dibattito, i temi dell’identità territoriale e del posizionamento competitivo, le opportunità offerte dai principali mercati esteri, il ruolo strategico delle infrastrutture – dall’alta velocità ferroviaria al nuovo aeroporto, passando per il porto e la stazione marittima – nonché l’evoluzione delle competenze necessarie a garantire un’accoglienza in linea con gli standard internazionali. «L’idea alla base di Salerno Experience Network è quella di rilanciare la città di Salerno come città identitaria, dotata di una propria storia, di tradizioni e di una cultura ben definite. L’obiettivo è superare il ruolo di semplice hub di smistamento verso le due Costiere e affermare Salerno come una vera e propria destinazione turistica autonoma, capace di intercettare i flussi di visitatori che nei prossimi anni arriveranno grazie alle infrastrutture presenti sul territorio, come il porto, la stazione marittima, l’aeroporto e la stazione ferroviaria servita dall’alta velocità», ha spiegato la presidente Chechile. «Punteremo molto sulla promozione, in particolare sui mercati esteri, per far conoscere Salerno e il suo potenziale. L’obiettivo finale è avviare un’azione strutturata di branding della città, costruendo un vero e proprio “brand Salerno”, riconoscibile e competitivo a livello internazionale». A fare il punto sull’internazionalizzazione è stato il neo assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, che ha ribadito la necessità di puntare sulla destagionalizzazione e sulla programmazione strategica: «A Salerno si è fatto un grande lavoro di rilancio del turismo: ci sono numeri importanti e significativi e, soprattutto, un’opera lungimirante avviata anni fa, legata all’aeroporto e all’infrastrutturazione del territorio, che dobbiamo continuare a sostenere, supportare e rilanciare. Siamo quindi a un buon punto, ma oggi è fondamentale, anche in raccordo con la Regione, programmare un rilancio e una promozione turistica che abbiano come punti cardinali la pianificazione e la destagionalizzazione. Oggi si può vivere di turismo e la Regione Campania deve vincere la sfida di fare del turismo l’impresa più importante», ha spiegato Maraio. In quest’ottica, un ruolo chiave spetta all’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi-Cilento: «Lo scalo deve assumere un ruolo strategico. I numeri sono dalla parte dell’aeroporto di Salerno, ma serve una visione che integri tutto il sistema dei trasporti aeroportuali regionali, collegando Napoli e Salerno. La Gesac ha fatto un lavoro straordinario, così come le istituzioni negli anni, dalla Regione Campania in avanti. Oggi, però, c’è bisogno di consolidare, difendere e rilanciare i numeri importanti già raggiunti dallo scalo», ha aggiunto l’assessore regionale. L’incontro di ieri mattina presso la chiesa di San Pietro a Corte ha visto la partecipazione di operatori turistici provenienti dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti d’America, agenzie di viaggio, tour operator, rappresentanti di Federalberghi e delle attività extralberghiere, pilastri fondamentali del sistema di accoglienza, come ha sottolineato l’assessore al turismo del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara. «È una giornata importante per la città di Salerno ed è giusto che venga celebrata in una location così bella. Fin dal primo giorno del mio insediamento ho ribadito che bisogna portare il brand Salerno nei circuiti nazionali e internazionali. Questo è il momento giusto per inserire la nostra città in un contesto di grande rilevanza internazionale», ha detto l’assessore Ferrara. «C’è ancora tanto da fare: a Salerno manca un polo congressuale e un polo fieristico. Bisogna attrezzare la città con nuovi alberghi e far capire alla gente che Salerno può vivere di turismo, anche perché Madre Natura ci ha donato posti bellissimi e invidiabili. La mentalità è quella di lavorare insieme e creare sinergie, perché oggi rappresenta un momento importante per una filiera che si va a integrare in una community internazionale, permettendoci di entrare in nuovi mercati e di essere sempre più competitivi». Il convegno ha rappresentato un’importante occasione di dialogo, networking e visione condivisa, ponendo al centro temi chiave come la promozione integrata, la qualità dell’offerta, l’innovazione e l’internazionalizzazione del prodotto turistico salernitano.





