Mastella: Il Pd non può fare il furbo - Le Cronache Attualità
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Mastella: Il Pd non può fare il furbo

Mastella: Il Pd non può fare il furbo

di Mario Rinaldi

 

 

E’ stato l’ospite d’onore, il più atteso della giornata di sabato scorso quando nella sede istituzionale del Comune di Cava dè Tirreni si è tenuta l’inaugurazione del circolo cittadino di Noi di Centro “Enzo Galotto” figura di riferimento del moderatismo e dell’impegno politico radicato nel territorio negli anni della Democrazia Cristiana. Si tratta del Sindaco di Benevento Clemente Mastella, leader nazionale di NdC, che in una intervista non le ha mandate a dire all’ex Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, sui metodi utilizzati a Salerno per le dimissioni dell’attuale Sindaco Vincenzo Napoli. Ma il primo cittadino di Benevento ha parlato anche di altro.

Giunta Fico, come procedono i lavori. Ndc sembra essere stato escluso dalle commissioni. Cosa ne pensa?

“Non è assolutamente così. Ho parlato con Fico e non è vero che Ndc è escluso dalle commissioni consiliari. Tenete conto che abbiamo 5 consiglieri regionali e 2 assessori. Anche la Saggese è coinvolta in questa espressione perché con Renzi portiamo avanti il progetto della “Margherita. 2”. Quindi presenteremo ufficialmente l’iniziativa, abbiamo fatto il gruppo unico, il gruppo unico toccava ognuno, quindi ovvio che per quanto mi riguarda avendo avuto un assessorato di grande importanza come quello dell’agricoltura non ho fatto assolutamente motivo di difficoltà per esigere una commissione se è la commissione. Vediamo pure qualche altra cosa, la presenza nell’ufficio di presidenza questo lo valutiamo assieme agli altri colleghi. Ma sono 5, anche per una ragione. Non è come a Salerno, che la Lega passa dall’altra parte e porta i voti altrove. Noi abbiamo ricevuto 72000 voti e nessuno credeva che arrivassimo al quoziente, altrimenti avrei chiesto di più. Questa espansione di Ndc continua, oramai siamo una cosa sola”.

Come pensa che bisogna intervenire sulle aree interne?

“C’è una prestazione di servizio abbastanza importante che è giusto così, senza trascurare il lavoro sulle aree costiere. Bisogna evitare questa contrapposizione anomala per evitare questa doppia centralità che c’è stata a Napoli, Salerno e a scapito di Benevento, Avellino o parte di Caserta, soprattutto la parte che confina con Benevento. Bisogna addensare il flusso di investimenti e di risorse in maniera equa rispettando il numero di abitanti: se Salerno ha 120mila abitanti per la festa delle Luci d’Artista va bene investire 3 milioni, ma se Benevento ha 60mila abitanti, credo che bisognerebbe destinare 1,5 milioni di euro per eventi altrettanto importanti e non 100mila o 200mila euro. Insomma mi pare una partigianeria non molto giusta. Capisco che ogni scarafone è bello a mamma soia, però anch’io sono uno scarafone e la mia città la difendo. Ma ho sempre anch’io tirato per dove era possibile però insomma con un rispetto per lo meno delle risorse e con un equilibrio che fa bene a tutti”.

A Cava dè Tirreni per l’inaugurazione della sezione cittadina di “Noi di Centro”, un partito in continua espansione sul territorio regionale campano e non solo.

“Ma sa qual è stata la novità? Che nessuno ci dava come eletti. Ho polemizzato anche con l’intelligenza artificiale perché 15 giorni prima interpellata per chiedere se Clemente Mastella veniva eletto in Campania, lei ha detto di no. Allora dico a tutti utilizzate l’intelligenza vostra, quella artigianale e meno quella artificiale. Innanzitutto ringrazio tutti gli amici da Marco ad Alfonso Senatore, tutti quanti gli altri insomma che hanno connotato con la ripresa di iniziativa politica che ci dà protagonisti anche nelle vicende comunali di Cava dei Tirreni. A Cava sono molto legato, c’era il mio vecchio amico, Galotto, che ahimè non c’è più e tanti altri. Insomma, è una splendida città”.

Cosa manca, secondo lei, a Cava per decollare?

“Credo va recuperata una dimensione di maggiore qualità. Un tempo Cava dava punti a Salerno, quindi bisogna riequilibrare questo aspetto. Siamo qui per offrire il nostro contributo sul piano istituzionale e sul piano della caratura e dell’impegno che i nostri amici candidati in lista metteranno in campo con un programma che sarà condiviso dalla coalizione”.

Una coalizione con il PD?

“Secondo me il PD non può fare il furbo. A Benevento va in contrasto con me, in altre province chiede all’alleanza. Bisogna essere un’alleanza in maniera univoca, anche perché a partire da ora bisogna smaltire le tossine di questa forma suicida che attraversa il PD, perdendo dalla Toscana fino alle isole hanno preso un collegio nel maggioritario. Bisogna fare squadra se vogliamo respingere l’assalto delle destre. Per il resto la nostra disponibilità è piena: dialogare con gli altri, con tutti quelli che hanno soprattutto posto l’accento sul territorio perché questa è la cosa che ha sempre connotato la mia presenza nelle istituzioni. A tal proposito ho ricevuto un premio per i miei 50 anni di vita nelle istituzioni. Ho retto così tanto perché ho guardato sempre al territorio. Cosa che non capita più con i parlamentari. Il Parlamento oramai è afono, non parla più quindi assolutamente è bypassato dall’Europa, dal governo, dalle regioni dei comuni. Il Parlamento è afono”. Un Mastella a tutto campo, che dall’alto della sua esperienza ha tracciato il cammino da seguire per puntare alla vittoria elettorale, già a partire dalle amministrative di Cava dè Tirreni.