SORRENTO-SALERNITANA 0-2
SORRENTO (3-4-2-1): Del Sorbo; Solcia, Fusco (4′ Shaw), Colombini (58’ Esposito); Paglino, Potenza, Cuccurullo, Crecco; Cangianiello (Riccardi), Ricci (77’ Bernabeo); Sabbatani. A disposizione: Harrasser, D’Aniello, Tonni, Matera, Di Somma, Vilardi, Milan. All. Serpini
SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Berra, Capomaggio (99’ Iervolino), Arena; Longobardi, Gyabuaa, De Boer (91’ Achik), Carriero (91’ Golemic), Villa; Ferraris (70’ Liguori), Lescano (99’ Molina). A disposizione. Brancolini, Cevers, Ferrari, Quirini, Ubani, Di Vico. All. Raffaele
ARBITRO: Manedo Mazzoni di Prato (Pignatelli di Viareggio-Bettani di Treviglio. IV Uomo: Tropiano di Bari. FVS: Ferraro di Frattamaggiore)
RETI: 40’ Villa, 95’ Lescano
NOTE: Spettatori presenti 350 circa, 9 dei quali provenienti da Salerno (trasferta vietata ai residenti a Salerno e provincia). Ammoniti: Cuccurullo (So), Shaw (So), Esposito (So), Capomaggio (Sa). Calci d’angolo 2-9 per la Salernitana (1-7 pt). Recupero 3’pt, 8’+2’ st.
POTENZA – Seconda vittoria consecutiva, la prima della storia in casa del Sorrento, la prima con due gol di scarto in questo stagionale. La Salernitana ha risposto al Benevento e al Catania, restando a sei punti dal duo di vetta. Sarà per l’effetto dei nuovi ma quella vista contro il Sorrento è stata una Salernitana più aggressiva ed intraprendente sin dai primi minuti. Complice anche l’atteggiamento dei rossoneri costieri, la Salernitana ha alzato subito il baricentro, portando pressione alta sui portatori di palla avversari. Decisamente positivo l’esordio di Gyabuaa che a centrocampo ha fatto sentire subito il proprio peso, recuperando molti palloni e facendosi vedere anche in fase di costruzione. Con il 3-5-2 si è rivisto soprattutto un Ferraris più vivace e un Villa, vicino a quello ammirato nel girone di andata. Non è un caso che il gol del vantaggio sia arrivato proprio da quella zona di campo: al minuto 40 cross dell’ex Pescara, sponda dell’altro esordiente Lescano e zampata di Villa. Lescano, quindi, schierato dal primo minuto, è stato subito protagonista. Bravo a giocare di sponda, a creare spazi, l’attaccante arrivato in settimana dall’Avellino ha colpito anche un palo di testa, un minuto prima dell’assist per gol del vantaggio granata. Prima ancora la Salernitana, a testimonianza dalla presenza nella metà campo avversaria, aveva sfiorato il gol prima con Berra e poi con Capomaggio, due dei tre difensori schierati insieme ad Arena dal tecnico Raffaele. Non è mancato un pizzico di sofferenza, soprattutto nel finale di primo tempo, quando il Sorrento si è riversato in attacco creando qualche situazione pericolosa dalle parti di Donnarumma. Nel secondo tempo, viste le premesse dei primi 45 minuti, era lecito attendersi una Salernitana altrettanto combattiva e determinata. Invece, con il passare dei minuti la squadra di Raffaele si è spenta, preferendo provare a gestire, tra una perdita di tempo e l’altra, il risultato. La prima occasione è arrivata a cinque dal termine sull’asse Gyabuaa-Lescano con l’attaccante che tutto solo si è fatto respingere il tiro dal portiere avversario. Poi, su una punizione rapidamente, al 5’ di recupero, su assist di Liguori, Lescano ha messo dentro il gol che ha chiuso il match.





