di Enzo Sica
La famiglia Soglia si ritrova con la Salernitana nella serata magica dedicata a quella storica promozione in serie B del 1990 nella quale don Peppino, da tifoso-presidente, fu il principale protagonista. A trentacinque anni di distanza l’affetto e la riconoscenza sono stati capisaldi di questa rentrée che ha visto presenti a Villa Soglia di Castel San Giorgio la maggior parte di quella squadra, il segretario Pino Iodice, qualche ex dirigente o figli di dirigenti che purtroppo non ci sono più, colleghi giornalisti di quel periodo che per noi è stato storico. Ed eccole le parole, le sensazioni degli eroi di quel tempo con qualche chilo in più ed i capelli bianchi raccolte anche con il collega Andrea Criscuolo ricordando altri due eccellenti protagonisti di quella promozione che sono stati il tecnico GIancarlo Ansaloni e il capitano Agostino Di Bartolomei. Subito Carmine della Pietra: bella serata davvero, rivedere tanti compagni di trent’anni fa ci emoziona. Peppino Soglia è stato l’unico presidente che ha lasciato una grande impronta e con la sua passione ci ha trasmesso davvero tanto> Bruno Incarbona Compagni di squadra rivisti dopo 35 anni nella serata dedicata ad un grande presidente come è stato Soglia. Salerno non la dimenticherà mai per quello che ha fatto. E’ sempre un piacere venire qui e ricordarsi del passato, Giacinto di Battista: serata con grandi ricordi, rivederci dopo trentacinque anni è stato importante. Penso che abbiamo regalato a tutti i nostri tifosi una grande gioia. Una città come Salerno che aspettava la categoria che meritava. Ero un gregario e quando sono arrivato sembrava essere arrivato alla Juve a Salerno, Ho dato tutto quello che dovevo dare. Affetto a tifoseria e città. Mi ricordano in tanti e mi fa piacere. Pensi che mia figlia da Pomezia mi ha detto che un salernitano che è andato nella sua palestra si è ricordato di me. Sensazioni belle ricordando Soglia con questi ragazzi stasera a tavola Massimo Battara un portiere che all’epoca molte squadre ci invidiavano: serata bellissima che meritava la presenza di tutti noi ricordare il grande presidente Soglia con il caloroso abbraccio della famiglia che ci ha davvero emozionato. Alchimia notevole che c’era tra il pubblico e giocatori all’epoca che ci portarono alla grande promozione. Amarcord necessario anche per noi stasera e un bellissimo ricordo. Gli facciamo notare che qualcuno dice ancora oggi che era un pararigori. Ecco la risposta di Massimo: Altre realtà ma è quasi la stessa cosa a distanza di tanti anni. E’ vero, oggi c’è la tecnologia che ti aiuta ma parare rigori spesso è anche questione di fortuna. Adelino Zennaro: Festa con tanti momenti toccanti rivissuti stasera con la famiglia soglia e il mondo della salernitana. Attaccamento immutato alla famiglia granata, grazie alla civiltà che Salerno ci ha dato in quegli anni. Citati aggettivi importanti per il nostro presidente che ci ha educati e crescere in quegli anni 1990. Peppe Di Sarno. Sembra ieri, serata bellissima, filmati che ci riempiono d’orgoglio .E’ raro ma rimani legato anche a distanza di tanti anni ad un ambiente come questo salernitano che non lo dimenticheremo mai». L’ultimo saluto alla compagnia granata da Pasquale Visicido, Matteo Mancuso, Bruno Incarbona, Ciro Ferrara.





