Sarno, Aliberti (FI): “maggioranza Squillante sempre più fragile” - Le Cronache Attualità

“La notizia di un possibile rimpasto di giunta a Sarno non può essere letta come una normale dinamica amministrativa. Arriva in un momento preciso, segnato da una difficoltà politica che non nasce oggi, ma che affonda le sue radici nelle scelte compiute prima del voto. Le crisi non esplodono all’improvviso: si formano quando la costruzione di una coalizione è fondata più su equilibri promessi che su un progetto condiviso, più su intese funzionali che su una reale visione di governo”. A dirlo l’avvocato Maria Rosaria Aliberti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.

“In questi casi l’amministrazione regge finché le aspettative coincidono. Poi, inevitabilmente, iniziano le fratture. È in questa cornice che vanno lette le recenti variazioni degli assetti consiliari: non come vicende individuali da isolare, ma come espressione di un quadro politico più ampio, che nel tempo ha mostrato fragilità strutturali”, ha aggiunto la consigliera comunale.

Per l’esponente azzurro “il rimpasto non rappresenta l’origine della crisi, ma il suo approdo finale: il tentativo di correggere oggi ciò che non è stato costruito con solidità ieri. Ed è proprio qui che emerge la responsabilità di chi ha definito quell’assetto politico, immaginando che la stabilità potesse essere garantita da equilibri formali anziché da una reale condivisione delle scelte- ha detto ancora – Questo non riguarda le decisioni individuali di chi, in una fase complessa, sceglie di assumersi responsabilità amministrative per senso del dovere. La riflessione è politica, non personale, e investe esclusivamente il quadro nel quale quelle scelte maturano”.

E ancora: “Quando una maggioranza perde coesione nei primi mesi di consiliatura, il problema non è nei nomi. È nel metodo. È nell’idea, profondamente sbagliata, che il consenso possa essere gestito come una compensazione da riconoscere nel tempo. La politica, però, non funziona così: il voto non genera crediti, attribuisce responsabilità. Quando questo principio viene smarrito, il confronto si impoverisce, il Consiglio comunale perde il suo ruolo di indirizzo e controllo e le decisioni finiscono per maturare lontano dal dibattito pubblico, con un inevitabile indebolimento della trasparenza e della fiducia istituzionale – ha concluso il capogruppo forzista – In questo contesto, il rimpasto non risponde ai bisogni della città. Serve piuttosto a contenere tensioni interne, a tenere in equilibrio ciò che equilibrio non ha più. Sarno ha bisogno oggi di una politica capace di assumersi responsabilità vere, non di rincorrere soluzioni provvisorie. È da questa capacità di scegliere, spiegare e rispondere delle proprie decisioni che passa la credibilità delle istituzioni cittadine e il rapporto di fiducia con la comunità”.