Castel S. Giorgio e la riscoperta del regno dei Borbone - Le Cronache Provincia
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Castel S. Giorgio e la riscoperta del regno dei Borbone

Castel S. Giorgio e la riscoperta del regno dei Borbone

di Mattia Catalano

Da anni a Castel San Giorgio opera brillantemente sul territorio una Associazione che si rifà alle radici storiche del Regno delle due Sicilie ma ancor di più affonda le sue convinzioni nell’orgoglio del meridionalismo più trasparente e cristallino riferendosi alle grandi conquiste nel mondo delle scienze, dell’archeologia, della medicina dell’architettura e dell’industria della grande epopea borbonica. L’Associazione, che si chiama “Briganti dell’Orco”, grazie all’impegno quotidiano di Biagio Salvati e alla disponibilità dell’avvocato Pasquale Zambrano, da tempo svolge un ruolo culturale di riscoperta delle meraviglie del territorio realizzate sotto il Regno dei Borbone e delle grandi conquiste sociali ottenute nel Meridione d’Italia in quegli anni. Pochi giorni fa l’assemblea dell’ Associazione ha concluso i suoi lavori con l’approvazione del bilancio che come ogni anno riesce sempre a chiudere in attivo, così come erano le casse dei Borbone che lasciarono una ricchezza enorme ai Savoia conquistatori, e rilancia l’impegno per le attività svolte e i tanti interventi di ammodernamento, abbellimento e tutela del decoro che hanno dato nuova vita agli spazi dove l’Associazione svolge la sua attività messi a disposizione dalla famiglia Zambrano. “Il 2025 è stato un anno straordinario – spiega Biagio Salvati anima dell’Associazione – ricco di eventi e iniziative che hanno consolidato la nostra associazione come un punto di riferimento culturale, non solo nel territorio comunale, ma anche a livello provinciale e oltre. Un percorso possibile grazie ai soci che ci sostengono con il loro contributo, la loro presenza e la loro fiducia quotidiana. A loro va il nostro più sincero ringraziamento. La cultura non può e non deve fermarsi: è un bene prezioso, capace di mantenere la mente libera, vigile e protetta da ogni forma di violenza psicologica”. Il nuovo Consiglio Direttivo sarà formato da: Pasquale Zambrano, Antonio Siani, Biagio Salvati, Elena Milite, Anna Ciancone, Rosaria Ciancone, Marianna Milite, Bianca Trotta, Alessandro Memoli, Ida Ciancone, Carmine Lamberti. La nuova dirigenza ha da subito messo mano al fitto calendario di appuntamenti culturali con il progetto “Briganti in Cammino”, un percorso che attraverserà chiese, ville, giardini privati e spazi appartenenti a diversi Enti, portando con sé storia, identità e il desiderio di camminare verso la riscoperta delle radici meridionali. Dal punto di vista strettamente culturale tra presentazione di libri, convegni e dibattiti il programma di massima è già stato definito. Si partirà il 27 febbraio con la presentazione del libro del giornalista Domenico Barbati dal titolo “Perché mi avete svegliato”, il 27 marzo 2026 sarà la volta del libro “Storia della fiera di Cannalonga” di Aniello Amato; il 10 aprile 2026 sarà presentato il libro “Esplorando la costa da Palinuro a Porto Infreschi” di Angelo Gentile; il 14 maggio 2026 il convegno dal titolo “Brigantaggio legittimismo Chiavone” con la professoressa Maria Ornella Cristalli; il 5 giugno 2026 0 aprile 2026 l’incontro dibattito dal titolo: “Sud, questione meridionale, 166 anni di menzogne e soprusi” con la dottoressa Rossella Solombrino. Un’attività, quella dell’Associazione, che nel nome di una casa regnante illuminata continua il lavoro di riscoperta delle cose fatte che diventano motivo di orgoglio di un popolo, quello meridionale, e di un territorio di cui andare fieri.