«Il decreto Transizione 5.0 parla in modo diretto anche ai territori della provincia di Salerno, dove il tema dello sviluppo non può mai essere separato da quello della sicurezza del suolo e della tutela ambientale». Lo ha dichiarato Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia, intervenendo in Aula alla Camera in discussione generale sul decreto-legge. Nel suo intervento, Bicchielli ha richiamato le fragilità strutturali di ampie aree del Salernitano, dall’Agro nocerino-sarnese alle zone interne, dal Cilento alla fascia costiera. «Parliamo di territori – ha sottolineato – che conoscono bene le conseguenze di frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. Per questo la transizione energetica deve essere governata con equilibrio, evitando forzature e puntando su soluzioni compatibili con il paesaggio e con le vocazioni locali». Particolare attenzione è stata dedicata alle misure sugli impianti agrivoltaici. «In una provincia come Salerno, dove l’agricoltura rappresenta un pilastro economico e identitario, l’agrivoltaico può essere una risposta intelligente: produce energia pulita senza sottrarre suolo alle coltivazioni, contribuisce alla stabilità dei terreni e aiuta a mitigare i rischi idrogeologici». Bicchielli ha inoltre evidenziato l’impatto positivo del Piano Transizione 5.0 per il tessuto produttivo locale. «Le imprese salernitane – ha spiegato – potranno beneficiare di incentivi per investire in innovazione digitale, efficienza energetica e nuove tecnologie, rafforzando la competitività e creando occupazione qualificata, soprattutto nelle filiere manifatturiere e agroalimentari». «Forza Italia – ha concluso – sostiene convintamente un modello di sviluppo che tenga insieme ambiente, innovazione e crescita. Per la provincia di Salerno significa passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione, investendo in sicurezza del territorio e in un’economia più moderna e sostenibile».





