La vicenda delle Fonderie Pisano di Salerno si appresta a vivere un passaggio che molti definiscono storico e potenzialmente risolutivo. Il prossimo 14 gennaio è stata infatti convocata la Conferenza dei Servizi presso gli uffici della Regione Campania, in via Generale Clark. Si tratta di un appuntamento cruciale, finalizzato a fare definitiva chiarezza sulle autorizzazioni ambientali, sul rispetto delle normative vigenti e, soprattutto, sulle prospettive future di un’azienda che rappresenta un pezzo importante dell’economia locale, ma che da oltre vent’anni è al centro di aspre polemiche per il suo impatto sul territorio. L’azienda, specializzata nella produzione di componenti in ghisa di seconda fusione, è da tempo nel mirino di comitati civici e associazioni che ne chiedono la chiusura o la delocalizzazione a causa delle emissioni in atmosfera in un’area densamente popolata come quella di via dei Greci, a Fratte. A tracciare il quadro della situazione è Arturo Iannelli, consigliere comunale di Salerno e presidente della Commissione Ambiente, che ha analizzato lo stato dell’arte e le aspettative dell’amministrazione e della cittadinanza. Iannelli ha sottolineato come la Conferenza dei Servizi rappresenti uno snodo fondamentale in una vicenda estremamente complessa, capace di dividere per decenni istituzioni, residenti, lavoratori e sindacati. La sfida è quella di trovare un equilibrio tra il diritto alla salute dei cittadini e la salvaguardia dei livelli occupazionali, garantendo al contempo agli imprenditori la possibilità di continuare a fare impresa in un contesto idoneo. Il consigliere Iannelli ha espresso un cauto ottimismo, basato su elementi tecnici e interlocuzioni istituzionali che sembrano tracciare una strada diversa rispetto al passato. Riguardo all’imminente appuntamento regionale, il presidente della Commissione Ambiente ha dichiarato: “Finalmente c’è la Conferenza dei Servizi che si terrà il 14 gennaio presso gli uffici regionali. Credo che la questione delle Fonderie Pisano si avvii finalmente ad una conclusione. Forse qualcuno dirà che sono ottimista, ma siamo molto attenti sull’argomento perché dobbiamo fare in modo non solo di spostare le fonderie — e questa volta mi sembra che la cosa avverrà davvero — ma dobbiamo stare attenti anche a fare in modo che le famiglie e i lavoratori che lavorano in quell’azienda possano avere garantito un posto di lavoro. Inoltre, non da ultimo, è giusto che anche gli imprenditori possano continuare a fare gli imprenditori”. Uno dei punti cardine della discussione riguarda l’attuale collocazione dello stabilimento, ritenuta non più compatibile con il tessuto urbano circostante. Secondo quanto riferito da Iannelli, le novità emerse dal dialogo con il Ministero dell’Ambiente sono determinanti. “Sono ottimista per le novità che ci sono rispetto all’interpello che abbiamo fatto al Ministero dell’Ambiente, il quale ci ha detto che effettivamente, per la posizione in cui si trova quell’azienda, i flussi di massa delle polveri sottili possono essere in qualche maniera ridimensionati” ha spiegato il consigliere. Questo riconoscimento ministeriale conferisce un peso specifico maggiore alle richieste di delocalizzazione portate avanti da tempo. Iannelli è poi entrato nel merito dei passaggi tecnici necessari per valutare la salubrità dell’impianto: “I Pisano hanno già fatto una autocertificazione di riduzione delle emissioni al cinquanta per cento. Ora stiamo aspettando che l’ISPRA e l’ARPAC ci rispondano, perché l’ufficio ambiente della Regione Campania ha chiesto un parere tecnico e l’autocertificazione potrebbe non essere sufficiente”. Il tema della delocalizzazione non è nuovo, ma le parole del consigliere suggeriscono che i tempi siano ormai maturi per un impegno certo. La pianificazione di un trasferimento definitivo è già stata oggetto di confronto tra i vertici comunali e la proprietà. Iannelli ha infatti precisato: “Abbiamo ampie garanzie; abbiamo fatto col Sindaco una riunione del tavolo tecnico – ricordiamoci che tutto questo parte dall’interno del tavolo tecnico – e ci hanno dato ampie garanzie che nel giro di due anni, già sei mesi fa, si sarebbero trasferiti. Siamo fiduciosi e aspettiamo la Conferenza dei Servizi del 14 gennaio. Personalmente vedo un po’ difficile che l’Autorizzazione Integrata Ambientale venga rinnovata, però siamo tutti in attesa”. Se le previsioni di Iannelli dovessero concretizzarsi, la data del 14 gennaio segnerebbe l’inizio di una nuova fase per le Fonderie Pisano, lontano dal centro abitato e in una struttura più moderna. L’amministrazione comunale sembra intenzionata a monitorare ogni passaggio con rigore, affinché le promesse di trasferimento si trasformino in atti concreti per il bene della salute pubblica e dell’economia del territorio.





