Salernitana, alla fine il punto muove la classifica - Le Cronache
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Salernitana, alla fine il punto muove la classifica

Salernitana, alla fine il punto muove la classifica

Di Fabio Setta

LA SPEZIA – Una Salernitana dai due volti. Spregiudicata e convincente nel primo tempo, pasticciona e confusa nella ripresa. Così nello scontro diretto sul campo dello Speiza, la squadra di Paulo Sousa ha conquistato il quarto pareggio consecutivo, allungando sul Verona terzultimo, distante nove punti. Una partita che magari ha lasciato un pizzico di rammarico per quella traversa di Piatek a fine primo tempo che avrebbe chiuso i giochi, ma nella ripersa lo Spezia, trovato in maniera fortuita il gol, grazie all’errore di Pirola, ha colpito una traversa e un palo. Sicuramente ci sarà da riflettere in casa Salernitana, sulla metamorfosi dell’intervallo. Sicuramente i cambi di Semplici hanno dato qualcosa in più, quelli di Paulo Sousa che forse troppo presto ha tolto Piatek, a difesa del pareggio hanno avuto un impatto davvero nullo. Le scelte iniziali del trainer granata hanno rispecchiato il suo modo di vedere il calcio. Una squadra che giochi allo stesso modo in casa oppure in trasferta, infatti, è uno dei must del calcio di Paulo Sousa. Già dalla scelta della formazione iniziale, con Dia in appoggio a Piatek e Vilhena al fianco di Coulibaly, è stato un chiaro messaggio. Squadra più offensiva, più dedita al palleggio e infatti i giocatori in campo hanno risposto subito presente. Sin dai primi minuti la Salernitana ha giocato lo scontro diretto contro lo Spezia in maniera molto determinata, alzando subito la pressione e chiudendo nei primi venti minuti i liguri. I granata hanno messo in difficoltà lo Spezia anche se il gol non è arrivato, nonostante alcune buone occasioni, in questo periodo ma nel finale di tempo quando al 43’ Caldara per anticipare Piatek ha beffato il proprio portiere. Sarebbe stato importante raddoppiare subito ma prima Dragowski su Sambia poi la traversa sul colpo di testa di Piatek hanno detto no alla squadra di Paulo Sousa. Lo Spezia che nei primi 45 minuti non si era praticamente visto ha iniziato la ripresa a spron battuto anche grazie all’inserimento di Maldini che ha assicurato brio e vivacità alla compassata manovra ligure. La Salernitana ha sofferto ma poi Paulo Sousa ha scelto di togliere Piatek inserendo l’atteso ex di turno, Maggiore per rinforzare il centrocampo e provare a contenere meglio la reazione ligure, provando sempre però ad innescare Dia. Un cambio arrivato troppo presto. Il pallino del gioco, logicamente, è passato nelle mani liguri, con una Salernitana che si è compattata dietro la linea della palla, non trovando mai l’uscita giusta per ripartire. L’errore di Pirola ha spianato la strada a Shomurodov, i due legno hanno salvato Ochoa per un pareggio, comunque, di notevole peso specifico. C’è da lavorare, da migliorare ma muovere la classifica, in questo momento, è l’unica cosa che conta.