Al Ruggi torna il percorso per le vittime di violenza - Le Cronache
Attualità

Al Ruggi torna il percorso per le vittime di violenza

Al Ruggi torna il percorso per le vittime di violenza

di Erika Noschese
All’indomani dell’ennesimo, crudele, femminicidio una buona notizia giunge da Salerno: presso l’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona è stata disposta la riattivazione del percorso per le donne vittime di violenza al Ruggi, in un’ottica di intesa e collaborazione con l’azienda ospedaliera. Una battaglia che ha coinvolto anche la consigliera del Movimento 5 Stelle Claudia Pecoraro, unitamente al presidente della commissione Ambiente e Cultura Arturo Iannelli ed altri esponenti della maggioranza. «La riattivazione da parte dell’azienda ospedaliera del percorso per le donne che subiscono violenza è una tappa importante verso la creazione di un sistema istituzionale che miri a contrastare efficacemente il fenomeno della violenza maschile sulle donne e sui minori. Esprimo piena soddisfazione per il lavoro di disegno e organizzazione del percorso operato dall’equipe dell’azienda, così come presentatomi due giorni fa presso la direzione generale, rispettoso di tutti i dettami della normativa europea e nazionale. Ora spetterà il compito di attivarlo concretamente, formando il personale, e creando un filo diretto ed ininterrotto con le realtà della Rete Antiviolenza esistente sul territorio – ha dichiarato la consigliera pentastellata – Come amministratrice pubblica, e come avvocata esperta in violenza di genere, ho sentito la necessità di sollevare in sede di Consiglio comunale la problematica inerente lo smantellamento e il non corretto funzionamento della presa in carico, clinica e medico-legale, delle donne e dei minori con indici di violenza ed abuso, da parte della nostra azienda ospedaliera e sono lieta di avere trovato immediatamente il sostegno tanto del sindaco quanto del collega Arturo Iannelli, in un’ottica di leale collaborazione istituzionale. Non possiamo dimenticare, infatti, che la funzione degli amministratori pubblici è quella di servire la cittadinanza, di mettersi sempre nella condizione di ascolto, per migliorare la vita delle persone che abitano la nostra comunità.
Il positivo riscontro su questo tema come su quello precedentemente sollevato del destino dell’Unità Operativa complessa di Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Breast Unit, ha dato prova della capacità di mettere in discussione il proprio operato in un’ottica di miglioramento e mi auguro che questo “orecchio teso” alle istanze non cessi mai di ascoltare e raccogliere le sollecitazioni.
Abbiamo anche avuto la notizia della prossima riapertura del reparto della Chirurgia Plastica Ricostruttiva e della ristrutturazione e riconsegna alla collettività dell’ambulatorio di Breast Unit, e questo non può che dare maggiore impulso alla mia azione politica. Continuerò, come d’intesa con il dg D’Amato e l’equipe operativa dell’Azienda, a seguire il lavoro di creazione, messa in opera e funzionamento del Percorso, mettendo a disposizione le mie competenze specifiche e il mio impegno».