Il sindaco di Ascea D’Angiolillo: “La criminalità giovanile esiste e va debellata” - Le Cronache
Cronaca

Il sindaco di Ascea D’Angiolillo: “La criminalità giovanile esiste e va debellata”

Il sindaco di Ascea D’Angiolillo: “La criminalità giovanile esiste e va debellata”

Continua il viaggio del quotidiano Le Cronache nel mondo della criminalità giovanile e delle istituzioni che hanno il compito di intervenire, offrire ai giovani gli strumenti necessari per essere parte integrante di una comunità. Tra i comuni che oggi, fortunatamente, non è tra quelli che registra un incremento della criminalità giovanile Ascea, come ha confermato il sindaco Pietro D’Angiolillo.
Qual è il dato della criminalità presente oggi sul territorio di Ascea.
«Non mi risulta che ad Ascea vi siano fenomeni di criminalità. Nel periodo estivo, stante il notevole afflusso di turisti, sicuramente ad Ascea, come su tutte le coste del Cilento, si verifica la presenza di soggetti con attitudine a delinquere».
Cosa pensa della criminalità giovanile ?
«C’è poco da pensare. La criminalità giovanile esiste e va debellata senza indugi. Ma l’azione più importante è la prevenzione, per evitare “deviazioni” dei giovani dalla retta via. E per fare ciò è importante la scuola, la presenza dei genitori, l’educazione al vivere civile, alle attività culturali, alla lettura. Bisogna coinvolgere in giovani in attività e progetti educativi e culturali capaci di fargli conoscere la propria inclinazione naturale e la strada da percorrere, in sintonia con il proprio mondo interiore e con le proprie capacità».
Come questo territorio vuole dare una scossa cercando di dare un cambiamento sostanziale ?
«La più grande rivoluzione è creare le condizioni culturali giuste, è curare la formazione dei ragazzi per dargli la possibilità di raggiungere le mete desiderate. Credo che, come diceva Marguerite Yourcenar nel libro “Memorie di Adriano”, bisogna costruire biblioteche contro “un inverno dello spirito”».
Come primo cittadino cosa pensa che si possa fare per cercare di abbattere questa cultura mafiosa che ormai si sta diffondendo sempre più?
«Come dicevo in precedenza, bisogna curare la formazione dei ragazzi. Ed in questo le Istituzioni politiche devono collaborare con la Scuola e con i genitori. Noi a breve apriremo una biblioteca comunale e ciò, oltre ad entusiasmarmi per la bella iniziativa e per poter dare ai ragazzi un luogo dove potersi riunire e approfondire le proprie conoscenze, mi pare la risposta giusta per evitare che si insinui nelle nuove generazioni la vecchia cultura mafiosa, camorristica e violente».
Sul territorio di Ascea qual’è l’indice dei reati quali l’usura e l’estorsione e inoltre come questi reati sono cambiati tra il prima e il dopo la pandemia.
«Ad Ascea non mi risulta vi siano fenomeni di usura o di estorsione, né prima e né dopo la pandemia».
Nicola Celentano