Liquori con alcool denaturato anti-covid: 12 arresti tra Pagani, Cava e San Severino - Le Cronache
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Liquori con alcool denaturato anti-covid: 12 arresti tra Pagani, Cava e San Severino

Liquori con alcool denaturato anti-covid: 12 arresti tra Pagani, Cava e San Severino

Contrabbando di alcolici, arresti e sequestri per 10 milioni di euro dal Napoletano a Pagani e Cava de’ Tirreni. E’ il frutto del blitz della Guardia di Finanza di Napoli disposto dal gip partenopeo (area Nord) Donata Di Sarno su richiesta della locale procura guidata da Antonietta Troncone. Tredici arresti di cui 4 in carcere e 9 ai domiciliari. In cella anche il 55enne Mario Rainone di Sarno mentre agli arresti in casa ci vanno Gaetano Rainone 29 anni di Pagani, il 65enne di  Mercato San Severino Giacomo Spataro e il paganese di 52 anni Vincenzo Tortora. Sotto sequestro la “Naturalmente Stampa” di Cava de’ Tirreni e la “Casa Vinicola Tortora” di Pagani unitamente a un’azienda di Giugliano in Campania. Sotto chiave inoltre due opificio ubicati a Sarno e Pagani. Rientra quindi anche la provincia di Salerno nel blitz che ha consentito ai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria  di Napoli, al termine di una indagine condotta insieme all’ispettorato Icqrf del Ministero dell’Agricoltura, di effettuare arresti e sequestri. Gli indagati avrebbero usato ingenti quantitativi di alcol denaturato importato dall’estero per fronteggiare la pandemia da Covid-19 per produrre bevande alcoliche adulterate e contraffatte poi con i marchi di alcolici.  Nei confronti dei 14 indagati (uno a piede libero) il tribunale di Napoli Nord,  ha disposto anche un sequestro preventivo delle imposte evase da 250mila euro. Trovate inoltre bottiglie con la dicitura olio d’oliva ma che invece contenevano olio di semi. Dagli accertamenti è emerso che le bevande contraffatte venivano vendute a cantine, distillerie, grossisti e rivenditori al dettaglio tra Campania, Puglia e Calabria. Ma i liquori, è emerso dalle analisi chimiche, contenevano anche sostanze nocive tipiche dei disinfettanti (alcool isopropilico e metiletilchetone) non destinate per l’uso alimentare. La contraffazione ha riguardato anche presunto champagne sulle cui bottiglie sono state trovate le griffe false di noti marchi internazionali (del tipo Moet) , anche Dop, ma che invece contenevano solo vino spumante.