Sì al pasto da casa da consumare in mensa, Figliolia: “Maggioranza prenda posizione” - Le Cronache
Salerno

Sì al pasto da casa da consumare in mensa, Figliolia: “Maggioranza prenda posizione”

Sì al pasto da casa da consumare in mensa, Figliolia: “Maggioranza prenda posizione”

«L’amministrazione comunale dovrà prendere una posizione chiara e portarla avanti in maniera decisa». Così Barbara Figliolia, presidente della commissione Politiche Sociali dopo la sentenza del Tar di Salerno di consentire agli alunni delle Medaglie d’Oro di Salerno di portare i pasti da casa, per consumarli in alternativa al pranzo della mensa scolastica. Il ricorso era stato presentato da un gruppo di genitori che aveva chiesto la sospensione della disposizione del dirigente dell’istituto comprensivo. «Le sentenze dei giudici, si suole dire, non si commentano ma si applicano. Figurarsi, poi, quando non si conosce ancora il merito. Da persona impegnata nella scuola da ormai tantissimi anni devo però osservare che la decisione dei giudici, in punto di diritto, può anche essere sacrosanta, ma ci sono altri ed importanti aspetti che si dovrebbero tener presenti, come per es. l’educazione alimentare, quella della socialità e della convivialità, il rispetto delle tabelle dietetiche, della igienicità dei pasti, e di abbattimento delle barriere sociali etc. Per quanto mi riguarda, nella mia veste di Presidente della Commissione Consiliare Politiche Sociali, ritengo opportuno discutere con i colleghi del problema al più presto possibile affinchè si possa chiarire la posizione dell’ Amministrazione Comunale e le sue eventuali decisioni in merito – ha dichiarato la presidente Figliolia – Di certo quello della mensa scolastica è un problema particolarmente avvertito dalle famiglie, per cui necessita una presa di posizione chiara, e una volta assunta, l’ Amministrazione Comunale deve essere capace di sostenerla fino in fondo, soprattutto agendo nell’interesse esclusivo delle famiglie, tutelando l’interesse di tutte». Ad intervenire in merito al provvedimento del Tar, che sarà poi discusso a luglio, anche la consigliera del Movimento 5 stelle, Claudia Pecoraro: «All’indomani dalla presentazione della petizione contro il rincaro della mensa scolastica e a favore dell’introduzione del pasto domestico nelle scuole ho chiesto al Comune di prendere una posizione chiara a favore del pasto domestico: secondo la loro opinione quella scelta non andava bene. Possiamo personalmente ed intimamente avere un’opinione favorevole o contraria al tema, per tutta una serie di ragioni che possono sicuramente essere vagliate e valutate, ma quando scegli di mettere te stesso al servizio della collettività, quando scegli di impegnarti come rappresentante della cosa pubblica il tuo pensiero e il tuo convincimento devono cedere il passo all’interesse ed al bene comune.
Il nostro sentire viene esautorato dal diritto, dagli obblighi di legge e da una normativa che può trovare solo nelle sedi opportune un’interpretazione, non nelle aule consiliari, non nelle commissioni, non al Palazzo di Città. Avrebbero potuto e dovuto sostenere le madri e i padri che stanno subendo gli aumenti che questa amministrazione ha voluto e imposto, a causa della mala gestione di anni di incapacità gestionale ed economica – ha detto la consigliera del M5S – Invece, ancora una volta, hanno fatto vincere il loro sentire sul volere comune, la loro opinione sul diritto di tuttə. Ancora una volta questa amministrazione ha dimostrato di essere piegata su se stessa, sulle proprie prerogative, sentendosi invincibile ed infallibile, depositaria di verità. E il Tar Salerno dice che non si può vietare l’introduzione del pasto domestico, e per una volta in più questa amministrazione ha perso l’occasione di esserci, dalla parte giusta, la parte della cittadinanza.O forse, semplicemente, ha scelto, ancora una volta, di essere cieca e sorda alle esigenze della gente».