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Una eccellenza salernitana, il Gruppo Magaldi

21 Gennaio 2023
in Attualità
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Una eccellenza salernitana, il Gruppo Magaldi
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di Jacopo Tafuri
Nelle ricerche tese ad individuare le eccellenze della nostra Salerno ecco una realtà imprenditoriale: il Gruppo Magaldi.
La vita del Gruppo Magaldi ha inizio nel 1901 quando, il capostipite della famiglia Magaldi, Emilio, valutata la poca affidabilità delle cinghie di trazione in cuoi, brevetta la “Supercinghia”, un nuovo e più affidabile dispositivo di cinghia di potenza in pelle di bufalo.
L’iniziale intuizione, trasformata in concreto strumento di produzione industriale nel 1929 da Paolo Magaldi, nipote di Emilio, impegna sin dall’inizio tutta la famiglia, in un coinvolgimento costante che si sussegue, si sviluppa e si espande a tutta una serie di nuove ed importanti ricerche scientifiche e brevetti, sino ad arrivare ad oggi, alla terza generazione.
In questo lasso di tempo, a vario titolo, i componenti della famiglia hanno contribuito allo sviluppo di quella che oggi è il “Gruppo Magaldi” , un gruppo che, partendo dalla “Supercinghia” ha ampliato il suo campo inizialmente brevettando il sistema MAC® che, installato in centinaia di centrali elettriche di tutto il mondo, introduce la tecnologia di estrazione a secco delle ceneri pesanti rivoluzionando il settore della produzione energetica.
Oggi la brillante realtà imprenditoriale può vantare innovative idee brevettuali (brevettate più di venti tecnologie proprietarie e generato circa quattrocento richieste di brevetti in tutto il mondo), e macchinari all’avanguardia nel mondo, per basso costo, alta affidabilità ed elevate performance operative, operanti nei più svariati settori: fonderie, impianti di recupero dell’alluminio, siderurgia e riciclo metalli, metallurgia, industria del cemento, centrali elettriche al carbone, impianti di termovalorizzazione di rifiuti solidi, centrali a biomassa, machine ausiliarie.
La ricerca è alla base dell’innovazione, avete un vostro centro ricerche e collaborate con diverse università in Italia ed all’estero; ci potete illustrare come nasce, si sviluppa e si concretizza una nuova idea, un nuovo macchinario o una nuova tecnologia?
“La tecnologia, da sempre, ha ricadute tali da cambiare la nostra vita – afferma Raffaello Magaldi. Quello che possiamo notare, rispetto al passato è che, oggi, velocità e intensità delle trasformazioni sono tali da rivoluzionare in pochi anni interi settori industriali e, prima ancora, il modo di lavorare, di apprendere e di trascorrere il tempo libero. L’accelerazione tecnologica è quindi un dato epocale, per governarla e non rimanerne schiacciati occorre pertanto investire molto più di prima in ricerca e innovazione. Chi lavora in settori altamente competitivi come quello energetico, è per molti versi chiamato in causa prima e più di altri.
Non è un caso che delle 210 persone che lavorano per il gruppo Magaldi Power, circa la metà siano ingegneri. Esportiamo il 90 per cento della produzione in 50 paesi, con sedi negli Stati Uniti, ad Atlanta, a Città del Messico, negli Emirati, a Dubai, in India, a Calcutta, e in Australia. Da sempre sviluppiamo i nostri vantaggi competitivi grazie all’innovazione. Penso, per esempio, a mio nonno Paolo, fondatore del Gruppo: era un perito chimico e inventò un gassogeno ad acetilene per illuminare le città. Oggi abbiamo quasi 50 brevetti per sistemi unici, molto performanti, utilizzati in fonderie, cementifici e termovalorizzatori. Con la Magaldi Green Energy, startup del Gruppo, abbiamo di recente sviluppato ulteriori brevetti dedicati alla produzione e alla commercializzazione di tecnologie innovative nel settore della generazione e dello stoccaggio di energia rinnovabile”.
Ho sentito parlare di un vostro brevetto che sfrutta la sabbia per accumulare energia, può illustrarci il sistema ed il suo impatto sull’ambiente?
“Si tratta di un sistema di accumulo di energia termica basato su un letto di sabbia fluidizzato alimentato da energie rinnovabili. Gli studi nel settore ci indicano che il limite dell’energia da fonte solare o da eolico è la sua intermittenza: quando non c’è sole o non c’è vento si interrompe la trasmissione. Oggi per evitare queste interruzioni si fa ricorso all’energia da fonti fossili. Cosa fare per renderci davvero indipendenti e puntare solo sulle energie verdi? Occorre un sistema di accumulo, serve cioè un sistema che sia in grado di conservare l’energia pulita prodotta in eccesso per poterla poi consumare quando serve. La nostra MGTES (Magaldi Green Thermal Energy Storage) o, se vuole, le batterie di sabbia, rispondono esattamente a questa esigenza. Un primo impianto è già perfettamente funzionante presso il nostro stabilimento di Buccino, in provincia di Salerno.
La tecnologia su letto di sabbia fluidizzata è coperta da brevetto europeo e mondiale. Il team Magaldi in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Energetica dell’Università la Sapienza ha pubblicato diversi “paper scientifici” su questa tecnologia e ha recentemente sottoscritto un accordo di collaborazione con “RINA” verso ulteriori progetti di ricerca e applicazione industriale. Abbiamo inoltre collaborazioni di ricerca con l’Università di Napoli Federico II e il Fraunhofer Institute for Solar Energy tedesco.
Questo sistema non impatta per nulla sull’ambiente: consiste in un container d’acciaio che contiene un letto di sabbia fluidizzato in cui viene immagazzinata l’energia pulita quando è in surplus. L’energia accumulata può durare per giorni e anche settimane. Ogni modulo, come un’enorme batteria, può conservare fino a 50 Mw termici. La potenza riscalda la sabbia che rilascia vapore o calore per usi industriali. Non solo non inquina, ma favorisce la crescita e la diffusione delle fonti rinnovabili. L’impianto ha una vita utile di 30 anni, è ad impatto zero e massimizza i vantaggi dell’economia circolare. Gli impatti sull’ambiente sono chiaramente virtuosi poiché MGTES non fa uso di combustibili fossili e perché sono utilizzati solo materiali completamente riutilizzabili e disponibili sul territorio come sabbia silicea e acciaio.
Sempre più, oggi, c’è necessità di sfruttare le cosiddette “fonti rinnovabili”, avete ricerche in tale ambito o, meglio, avete già nuove soluzioni da proporre al mercato?
“Sì, oltre a MGTES, la prima innovazione di accumulo di energia termica verde basata sulla sabbia a essere brevettata al mondo, primato tutto italiano, abbiamo negli ultimi anni sviluppato una tecnologia di produzione di energia da solare. Si tratta del STEM-CSP, tecnologia solare a concentrazione che produce energia rinnovabile partendo dalla radiazione solare. È un container che, a sua volta, sfrutta la sabbia, ma anziché assorbire energia dalla rete la assorbe dagli specchi. La stiamo già distribuendo in tutto il mondo, ma è una tecnologia più di nicchia perché ha bisogno di molto Sole e grandi spazi. Attualmente forniamo solare a concentrazione con il fotovoltaico in America Latina, Nord America, Messico e in alcuni paesi del Golfo”.
Escluse le fonti rinnovabili, avete individuato nuovi campi di ricerca in cui investire per gli anni a venire?
“Come le accennavo all’inizio della nostra conversazione, oggi viviamo un’epoca segnata dall’accelerazione tecnologica e il settore energetico è in prima linea in questa tensione trasformatrice. La stessa produzione di energia si modificherà profondamente e non solo per la maggiore quota di energia rinnovabile. La produzione distribuita di energie rinnovabili imporrà modalità diverse di gestione e controllo della rete e nuove tecnologie di accumulo di energia. Non è un caso se i grandi fondi di venture capital che hanno finanziato la crescita delle società che oggi sono leader mondiali della tecnologia, adesso stiano cavalcando la transizione energetica. Abbiamo di fronte praterie da coltivare con nuove soluzioni. Oggi la spinta ad innovare nasce dalla consapevolezza che un modello di crescita basato sulle fonti fossili non è più sostenibile. Fedele alla vocazione, il nostro Gruppo ha fin dall’inizio cercato nuove soluzioni a bisogni via via sempre più complessi e lo ha fatto partendo da un piccolo centro riuscendo col tempo espandersi su tutti i principali mercati mondiali. Continueremo a farlo rimanendo fedeli al nostro motto: “Affidabilità e innovazione”.

Tags: NEWS
Tommaso D'Angelo

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