La prof Malandrino: “Alternanza scuola-lavoro. Strumento utile per gli studenti” - Le Cronache
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La prof Malandrino: “Alternanza scuola-lavoro. Strumento utile per gli studenti”

La prof Malandrino: “Alternanza scuola-lavoro. Strumento utile per gli studenti”

di Erika Noschese
Inserire nel mondo del lavoro, orientare, istruire, aprire la mente delle future generazioni non è affatto sbagliato. A confermarlo sono le dichiarazioni degli studenti liceali delle terze, quarte e quinte classi che, da ogni parte d’Italia, rinvigoriscono la convinzione che sia necessario un miglioramento dei Pcto anziché un deterioramento o, peggio ancora, la totale abolizione del sistema previsto dal Ministero. A confermare ciò, anche la crescente possibilità di interazione diretta tra studenti e docenti delle scuole superiori e degli Atenei, che provano costantemente a dare nuova linfa alle prospettive di studio e lavoro di studenti e studentesse. Come nel caso dell’Università degli studi di Salerno, che grazie a UnisaOrienta e alle sue evoluzioni messe in campo, prova a garantire un ampliamento considerevole delle prospettive future di studenti e studentesse del nostro territorio, come conferma la professoressa Ornella Malandrino, responsabile del Caot, Centro di Aeneo per l’Orientamento e il Tutorato dell’Università di Salerno.
L’alternanza scuola – lavoro è un tema sempre caldo per il comparto istruzione. Manca un vero e proprio faro per l’istruzione pubblica, che possa illuminare la strada di chi studia e si muove verso il mondo del lavoro. L’orientamento di Ateneo rappresenta una funzione concorrente o alternativa a questo sistema?
«I 17 Dipartimenti dell’Università degli Studi di Salerno sono costantemente e da tempo impegnati a collaborare con le scuole del territorio nella realizzazione di progetti che si concretizzino in percorsi per l’acquisizione delle competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro). Questi percorsi PCTO sono una modalità didattica che, attraverso l’esperienza di approfondimento pratico, aiuta da un lato gli studenti e le studentesse delle scuole superiori a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e a testare sul campo le proprie attitudini, dall’altro arricchisce la formazione e orienta il percorso di studio».
Ad accompagnare il lavoro dei Dipartimenti c’è poi l’organico programma di attività di orientamento e accoglienza che l’Ateneo con il suo Centro Coat offre lungo tutto l’anno alle future matricole che incuriosite si avvicinano al mondo universitarie in cerca di informazioni e supporto alla futura scelta. Ci sono differenze nell’orientare accademicamente studenti provenienti dai licei rispetto a chi proviene da istituti tecnici o professionali? Se sì, quali?
«Le attività di orientamento sono offerte agli studenti e le studentesse degli Istituti superiori del bacino di utenza dell’Ateneo secondo lo stesso programma e le stesse modalità. A tal proposito, l’Università di Salerno ha colto la sfida lanciata dal Ministero e ha predisposto un progetto volto a promuovere percorsi di orientamento, finanziati dal D.M. 934, rivolti a studenti e studentesse delle classi terze, quarte e quinte degli Istituti di Istruzione Superiore della Regione Campania e non solo. Tale programma di Orientamento per il periodo 2022-2026 ha lo scopo di favorire la transizione Scuola/Università attraverso una serie di incontri volti a sviluppare consapevolezza, conoscenze e capacità di autovalutazione per studenti e studentesse delle scuole secondarie superiori.
Le attività previste, previa stipula di apposita convenzione con le scuole, vanno dall’organizzazione di corsi di orientamento alla possibilità di coinvolgere le insegnanti e gli insegnanti della scuola secondaria superiore, in modo che, successivamente, l’orientamento possa continuare ad essere realizzato dallo stesso personale delle scuole superiori. I corsi di orientamento sono stati progettati, programmati e verranno realizzati per le seguenti finalità: conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore in una società della conoscenza; informarsi sulle diverse proposte formative quali opportunità per la crescita personale e la realizzazione di società sostenibili e inclusive; fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale; consolidare competenze riflessive e trasversali per la costruzione del progetto di sviluppo formativo e professionale; conoscere i settori del lavoro, gli sbocchi occupazionali possibili nonché i lavori futuri e il collegamento fra questi e le conoscenze e competenze acquisite. I corsi saranno tenuti da professoresse e professori, da ricercatrici e da ricercatori universitari e da esperte ed esperti di elevata qualificazione nelle attività oggetto dello specifico programma di orientamento. L’organizzazione dei corsi ha l’intento favorire e promuovere la partecipazione degli studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento e la parità di genere».
Sussiste ancora un gap importante tra orientamento – come prospettiva personale – e inserimento nel mondo del lavoro. Ciò accade anche perché non ci sono veri tirocini, spesso, o perché mancano figure di riferimento che garantiscano di eguagliare gli standard europei di età media per l’inserimento nel mondo del lavoro. Differenze simili ci sono addirittura tra nord e sud Italia. Come ci si muove? Cosa fare? Quali soluzioni sono state già adottate o si intende adottare?
«Accanto alla costante e attenta attività di raccordo tra il mondo universitario e quello delle professioni svolta dall’Ufficio Placement di Ateneo, è folto il numero di iniziative istituzionali volte a promuovere la connessione tra orientamento e lavoro. Dalla creazione di specifici Hub di competenze che stanno accogliendo i nostri laureandi e laureati in percorsi professionalizzanti al potenziamento sempre più forte dei rapporti con le aziende di livello nazionale ed internazionale che possano garantire prospettive importanti ai nostri giovani. Mi piace ricordare inoltre il successo riscosso dal programma “UnisaOrienta New Visions” che ormai da diversi mesi vede protagoniste proprio le scuole del territorio in giornate che possiamo definire non di semplice orientamento, ma di apertura e stimolo ad una riflessione sul futuro più prossimo. Infatti ad accoglierli, insieme allo staff del Caot, ci sono del testimonial di eccezione del mondo del lavoro che, con la loro corroborata esperienza ed importante carriera, tracciano loro delle utili prospettive utili per la formazione futura, anticipando anche le opportunità offerte dal mondo occupazionale contemporaneo».