Pontecagnano, Casciello apre a Lanzara - Le Cronache
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Pontecagnano, Casciello apre a Lanzara

Pontecagnano, Casciello apre a Lanzara

di Erika Noschese
Il centrosinistra chiama, Azione risponde e il dialogo con il sindaco uscente Giuseppe Lanzara, ricandidato alle prossime elezioni amministrative, sembra essere una realtà concreta. La conferma arriva proprio da Gigi Casciello, ex parlamentare e attuale coordinatore provinciale di Azione Salerno che chiude ogni possibilità di confronto, invece, con Fratelli d’Italia e il Movimento 5 Stelle. «Il nostro obiettivo è trovare una sintesi con Italia Viva» ma Azione è pronta al confronto con il sindaco Lanzara ha chiarito infatti il coordinatore provinciale che vede in Pontecagnano Faiano un nuovo punto di partenza, dopo il successo ottenuto dal Terzo Polo alle scorse elezioni Politiche.
On. Casciello, il sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara sembra voler tendere la mano ad Azione. Come si pone il partito rispetto alla prossima tornata elettorale?
«Ho letto su Cronache quest’invito del sindaco Lanzara, l’ho molto apprezzato; il primo cittadino ha riconosciuto il lavoro fatto dal ministro Carfagna per il Comune di Pontecagnano, al quale ho lavorato anche io. Noi stiamo ragionando all’interno del partito: ora ne discuteremo, come stiamo già facendo, e troveremo la soluzione migliore per dare una prospettiva di governo stabile, non subalterna a Salerno ma in sinergia, geograficamente parlando. Ci confronteremo sui programmi e con il sindaco Lanzara, ma sicuramente Azione è alternativa alla destra, dunque a Fratelli d’Italia e ai Cinque Stelle e non staremo in situazioni che vedono la loro presenza: noi siamo un’altra cosa sia a livello nazionale sia a livello locale. C’è la Federazione che è stata già approvata dall’assemblea nazionale di Azione e Italia Viva, dunque mi pare normale raggiungere una sintesi per portare avanti questo lavoro sul territorio. Non ho ancora incontrato Tommaso Pellegrino, ma abbiamo parlato e credo che a Pontecagnano, come altrove, in questa prospettiva non ci sarà alcuna difficoltà».
Dal locale al nazionale, stesso cantiere di idee.
«Noi riteniamo di essere un’alternativa alle posizioni ideologiche lontane dalla realtà e bisogni reali della gente. Non è il tempo per attorcigliarsi attorno ad una posizione ideologica ma è il momento di dare risposte concrete alla crisi, economica e della quotidianità delle famiglie italiane, del Mezzogiorno e della provincia di Salerno. Non appartengo alla categoria di chi sembra scendere da Marte quando si parla di crisi: abbiamo tutti un carico di responsabilità tra chi ha governato, chi era all’opposizione e chi aveva ruoli di responsabilità, come nel mio caso. Dobbiamo tutti lavorare affinché si possano trovare soluzioni concrete: a livello locale molte ipotesi di soluzioni non sono nelle nostre possibilità, ma si possono individuare occasioni di sviluppo in grado di aiutare una città a crescere. Occasioni di lavoro, di stabilità e su questi punti di vista dobbiamo confrontarci».
A distanza di alcuni mesi dall’insediamento del governo Meloni, qual è la sua opinione?
«Ci avevano detto che avrebbero eliminato le accise, che avrebbero trovato un’alternativa al reddito di cittadinanza, che secondo me non va abolito ma modificato; ci avevano detto che avrebbero provveduto alla rottamazione delle cartelle ma non hanno fatto nulla, perché molte delle cose che ci avevano promesso in campagna elettorale non si potevano fare, non essendocene le condizioni».
Maggioranza salda, però, che punta a completare la legislatura.
«Hanno cinque anni davanti? Bene, ma ritengo che gli italiani non possano aspettare. La vicenda carburanti lascia perplessi, soprattutto considerando che il decreto è stato licenziato dopo un vertice con la Guardia di Finanza: non si può individuare nei benzinai la responsabilità del caro benzina, è una follia. La verità è che non erano pronti a far nulla: avevamo realizzato cose come il Cis Salerno, con 225 progetti licenziati. Ora l’iter va solo completato dalla Regione Campania e dal Ministero della Coesione, ma è ancora tutto fermo; mi sembra non vada bene così. Noi siamo un’altra cosa rispetto a ciò, siamo ciò che riteniamo essere la buona politica ed è ciò che intendiamo portare anche sui territori, ragion per cui – lo ripeto – siamo pronti al confronto ma non con Fratelli d’Italia né con il Movimento 5 Stelle». Pontecagnano, per queste ragioni, può rappresentare un punto di partenza.
«Il sindaco Lanzara ha riconosciuto il lavoro fatto dal ministro Carfagna, ha riconosciuto il ruolo dei moderati ed è tra gli esponenti con i quali sicuramente ci confronteremo. Stiamo ragionando, lo faremo anche con il supporto degli amici di Italia Viva perché il nostro obiettivo è trovare una sintesi comune, per poi ascoltare liste civiche, associazioni, tutti gli attori coinvolti in questa partita».