La Chiesa di S. Andrea mercoledì sarà restituita alla città - Le Cronache
Attualità

La Chiesa di S. Andrea mercoledì sarà restituita alla città

La Chiesa di S. Andrea mercoledì sarà restituita alla città

Nell’ esortazione apostolica “Christus Vivit”, Papa Francesco scrive che nelle nostre chiese “dobbiamo offrire ai giovani luoghi appropriati che essi possano gestire, da cui possano entrare e uscire liberamente, luoghi che li accolgano e dove possano ritrovarsi spontaneamente e con fiducia incontrarsi, sia nei momenti di sofferenza o di noia, sia quando desiderano festeggiare le loro gioie”. Questo è stato anche il desiderio del nostro arcivescovo Andrea Bellandi: recuperare la Chiesa di S. Andrea lì dove insiste e vive la movida, con il fine di consegnare alla città e in modo particolare alle nuove generazioni, questo grande patrimonio. La riapertura e la consegna, dopo i lavori, dell’antica chiesa di S. Andrea de Lavinia, in occasione proprio della festa liturgica del Santo di cui la chiesa porta il nome, è un altro segno di vicinanza della chiesa diocesana. In questo modo si vuole restituire, avendolo riportato agli antichi splendori, un tempio pieno di storia, prezioso dal punto di vista artistico e architettonico. La chiesa di S. Andrea è custode millenaria di tante generazioni di salernitani, che saranno fieri di riavere e vivere la loro fede, anche in questo tempo così difficile. I lavori eseguiti in questi mesi sono stati l’impermeabilizzazione della cupola, il ripristino degli intonaci ammalorati e la pulizia dell’esterno; tutto è stato possibile grazie alla firma dell’8 XMille degli Italiani per la Chiesa Cattolica, la quale ha erogato i fondi tramite la conferenza episcopale italiana e l’Arcivescovo li ha destinati al recupero, non solo di questa chiesa ma anche al vasto patrimonio di cui è ricco l’intero territorio diocesano. Il restauro è stato necessario per non vanificare l’opera di consolidamento che il Ministero per i Beni Culturali ha condotto per la progettazione, lo scavo archeologico e i rinvenimenti lapidei, gli affreschi e gli intonaci dipinti di cui sarà possibile di nuovo ammirare la bellezza. Il turista, il fedele, avrà la possibilità, visitando il sito, di compiere un excursus storico che va dall’Alto Medioevo ad oggi. L’ufficio beni culturali e Nuova edilizia di culto con il suo direttore Don Antonio Pisani, cogliendo l’invito dell’Arcivescovo, oltre al contributo CEI che copre sempre la parte dell’importo dei lavori, per la rimanente si è adoperato con tanti benefattori per rendere importante questo evento. Il vasto patrimonio storico-artistico della nostra diocesi, unito alle tante esigenze funzionali e pastorali delle varie comunità, rende spesso difficile individuare il ben e da destinare a contributo. Le linee programmatiche indicate dal Pastore della nostra diocesi, Andrea Bellandi, sono determinanti per le scelte da effettuare. Con la sua saggezza, si è correttamente anche questa volta individuato l’oggetto dell’intervento. Con il progetto “Uniti nel Dono Possiamo” di Sovvenire, serviamo con gioia le comunità anche in questo cammino sinodale per rendere sempre più fruibili i beni culturali e funzionali al culto e alla pastorale.
m.d.m.