Vigili e Assessori. La città e l’inutile polemica - Le Cronache
Attualità

Vigili e Assessori. La città e l’inutile polemica

Vigili e Assessori. La città e l’inutile polemica

di Salvatore Memoli

Non penso che le polemiche divisive ed abbastanza superficiali contro alcuni assessori della Giunta Municipale di Salerno siano utili alla maggioranza politica ed alla città. Per giunta arrivano da pezzi che sostengono la stessa maggioranza ed hanno il sapore di regolamento di conti interni. Spiace che il Sindaco non dica una parola chiara e di chiusura di polemiche spicciole che possono essere facilmente superate. In particolare da qualche tempo si é messo nel mirino persone con alta professionalità e competenze utili ad una gestione equilibrata del Comune. Penso a Tringali e Brigante, due tecnici provvisti di vaste competenze, di utili professionalità ed esperienze che non fanno mai male ad una pubblica amministrazione. Per essere dei tecnici hanno il difetto che é un pregio di ragionare senza pesi e contrappesi che sono il male del governo politico della cosa pubblica. Hanno certamente un orientamento politico ma si fanno guidare dalla prevalente capacità di un ragionamento tecnico che mette la norma, il buon senso, la trasparenza prima dell’ utile politico. Brigante é un tecnico molto bravo nelle cose urbanistiche e di ingegneria, ha dalla sua parte una lunga esperienza professionale. Un uomo concreto che viene da famiglia concreta che si é sempre occupata di cose urbanistiche. Aggiunge alle sue conoscenze teoriche, di bravo tecnico e docente, una conoscenza reale di come si gestiscono le città, i territori e le vaste regole urbanistiche che sovente bloccano la crescita reale di una città. Sa ragionare per macroproblemi e per la soluzione di casi urbanistici specifici. Privarsi di una tale competenza significa ricapitolare la materia urbanistica nelle mani di improvvisati personaggi che ragionano per piccolo cabotaggio. Tringali é un signore che ha vissuto per una vita tra codici, leggi, regolamenti e aule giudiziarie dove ha amministrato la giustizia, decidendo casi importanti, difficili e delicati. Porta con sé l’aurea del giudice importante, del giurista autorevole e del cittadino che ha vissuto oltre le aule giudiziarie. La cultura é stata sempre il suo interesse assorbente, l’arte, l’informazione e la ricerca del meglio per sé e per la collettività. Se abbia avuto interessi politici anche prima non credo che rappresenti il  vulnus della sua vita privata e pubblica. La sua presenza nell’Amministrazione apporta un valore aggiunto che garantisce tutti. Spiace che i Vigili Urbani non abbiano trovato in lui il tutore del loro agire che ha bisogno sempre di supporto, competenze, sostegno nelle crescenti competenze amministrative. Sarebbe stato per i nostri Vigili un utile parafulmine ed un’occasione per approfondimenti formativi e risoluzione di tanti casi che ogni giorno si presentano ai nostri caschi bianchi. Inoltre Tringali ha una visione interessante nel settore cultura in particolare per la parte museale. La palazzina liberty dell’ex Cotoniere rappresenta in questi anni una realtà immobiliare che può consentire delle soluzioni che faranno crescere Salerno. Ciò non deve essere vissuto come sottrazione di soluzione all’annoso problema logistico della sede per i vigili urbani di Salerno. Mai si deve pensare che una cosa si fa a dispetto di altri interessi. In una famiglia si tengono presente gli interessi e le richieste di tutti e si valorizza tutto, anche se in una temporalità differenziata. La palazzina liberty é un’ottima location per una zona museale. Ai vigili si deve dare una soluzione immobiliare compatta con un vasto parcheggio. Certamente a Salerno ci sono e ci saranno soluzioni, inclusa l’idea di costruire una sede propria che corrisponda a tutte le esigenze operative e strategiche. La palazzina liberty dovrà rispondere ad un’esigenza culturale di Salerno che ha bisogno di pensare anche ad un luogo dove custodire produzioni di grandi artisti salernitani, rendendo loro una risposta per custodire patrimoni che possono lasciare alla città.Penso alla pittura ma anche a tutte le arti. Inoltre avanzo una richiesta a Tringali di considerare che Fratte é la più antica area archeologica che ci riporta a millenni passati e che ci ha restituito memorie importanti che debbono essere riportate nei loro luoghi di ritrovamento. Fratte lo merita e noi faremo sempre pressione perché questa scelta premi un territorio dove, se si scava ancora, si troverà memoria di un passato aureo come la presenza della civiltà etrusca. Spero che Tringali ed i Vigili non entrino nei meandri mefitici di certa claque politica e che sappiano amare Salerno di un amore che implica uno sguardo di profondità e di futuro.