Manifestazione per la pace, l’assessore Fortini contatta personalmente le scuole - Le Cronache
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Manifestazione per la pace, l’assessore Fortini contatta personalmente le scuole

Manifestazione per la pace, l’assessore Fortini contatta personalmente le scuole

di Erika Noschese

Punta tutto sulle scuole il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. In occasione della manifestazione per la pace in programma a Napoli, da Palazzo Santa Lucia sono stati stanziati 300mila euro; soldi che, a quanto pare, serviranno a riempire le piazze. In questi giorni, infatti, stando a quanto emerso, l’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini, starebbe contattando personalmente i dirigenti scolastici, invitandoli ad organizzare autobus che saranno poi pagati dalla Regione. Una scelta che non tutti comprendono e parlano di “operazione politica”. Gli stessi dirigenti scolastici avrebbero espresso perplessità circa la scelta dell’assessore Fortini di contattarli personalmente per chiedere la loro adesione alla manifestazione. Nella delibera approvata dalla giunta regionale, infatti, è stato messo in evidenza il ruolo che potranno giocare le scuole in questa manifestazioni che si andrà a scontrare con quella che sta organizzando il leader del Movimento 5Stelle, Giusepp Conte. Fino a 300mila euro, sottratti dal bilancio, che serviranno dunque a coinvolgere le “scuole interessante” per consentire loro di partecipare alla manifestazione. L’evento, infatti, è stato organizzato dalla Regione Campania e nei giorni scorsi si è tenuta la prima riunione organizzativa al termine della quale il presidente Vincenzo De Luca ha dichiarato di aver individuato come data il 28 ottobre, raccogliendo così “una proposta del mondo della scuola. Abbiamo avuto una partecipazione straordinaria, del mondo religioso, del mondo sindacale, delle Università, del volontariato”.
Al momento, per l’evento in piazza Plebiscito non sembra esserci una mobilitazione massiccia: Forza Italia e Azione, infatti, hanno già fatto sapere che non aderiranno così come tanti esponenti del centrodestra, nonostante la doverosa premessa del no a bandiere di partito. A dissociarsi pubblicamente anche la Cisl Campania: “Non si può giocare con il concetto di pace. Se i presupposti sono quelli di neutralità, si parte da un punto sbagliato. Se ci sarà un atto ufficiale di condanna nei confronti dell’aggressore e di solidarietà per il paese aggredito, allora la nostra posizione cambia; altrimenti la Cisl non ci sarà”, ha infatti chiarito la segretaria generale Doriana Buonavita. La Uil, invece, ha già confermato la sua presenza in piazza: “Aderiamo alla manifestazione della pace lanciata dal presidente De Luca perché crediamo che oggi più che mai è necessario unire le nostre voci e vedere la partecipazione di tutta la collettività per fermare un conflitto che ha messo in ginocchio l’Ucraina con tante pesanti ricadute economiche anche sull’Europa. È un nostro impegno spingere con una manifestazione pacifica le diplomazie internazionali ad agire e decidere con lucidità, soprattutto per scongiurare un’escalation nucleare”, ha detto infatti Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania. Anche dal fronte cattolico non poche perplessità: padre Alex Zanotelli, infatti, non ha ancora confermato la sua presenza in piazza: “Valuterò attentamente. Per la pace sono sempre pronto, ma non voglio essere strumentalizzato. Non mi voglio trovare associato ad alcuna bandiera di partito. Ci sto pensando. C’è pure la manifestazione lanciata da Conte. E poi penso che tutte queste persone dovevano agire quando erano al governo”, ha infatti spiegato. Sulla stessa linea di pensiero anche Padre Taras Zub, cappellano della comunità ucraina greco-cattolica di rito bizantino di Napoli: “Noi vogliamo la pace, la nostra comunità prega ogni domenica per la pace, ma sappiamo anche che la pace in Ucraina non può esistere finché i russi non smetteranno di uccidere i nostri innocenti e finché non lasceranno i nostri territori. Per me è assurdo parlarne adesso, in questo momento terribile quando ogni giorno muoiono persone innocenti, non solo militari ma anche donne e bambini. Come dice il nostro patriarca, la pace in Ucraina non può esistere se i russi non si fermano, se non smettono di uccidere i nostri innocenti, se non si ferma questa guerra senza umanità in cui si bombardano gli ospedali, un genocidio contro il popolo ucraino. Come comunità a Napoli preghiamo sempre per la pace, è quello che deve fare la Chiesa, ma la pace sarà possibile quando i russi lasceranno i nostri territori”. Non si sono fatte attendere le accuse del centrodestra, a livello regionale e locale che hanno accusato il governatore di aver messo in campo una manifestazione di carattere prettamente politico solo per provare a recuperare il consenso che sta perdendo tra i suoi elettori.