150mila presenze solo per gli eventi, Paestum sbanca e si prepara all’inverno - Le Cronache
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150mila presenze solo per gli eventi, Paestum sbanca e si prepara all’inverno

150mila presenze solo per gli eventi, Paestum sbanca e si prepara all’inverno

di Monica De Santis

“Ci siamo difesi molto bene. E con grande piacere, vedo che i miei concittadini sono orgogliosi e soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e che ha prodotto le conseguenze desiderate”. Franco Alfieri, sindaco di Capaccio – Paestum non nasconde la sua felicità per i risultati più che positivi che si sono registrati a partire dalla scorsa primavera. Risultati più che positivi in termini di opere pubbliche completate, di eventi organizzati e di presenze sul territorio. Frutto tutto questo di un lavoro di squadra, senza dubbio, ma soprattutto della grande intuizione del primo cittadino di puntare tutto sulla cultura ed i grandi eventi che hanno fatto da richiamo per una delle città più belle e conosciute al mondo, grazie ai tre Templi custoditi nella parte antica città della Magna Grecia chiamata dai Greci Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima ad Atena ed Era. “Si può fare, ovviamente sempre di più – spiega ancora Alfieri – ma comunque, sotto tutti gli aspetti, possiamo raccontare una bella storia, di vivibilità, di qualità della vita, di un mare pulito che è stato all’altezza delle aspettative degli ospiti, degli eventi che sono stati tantissimi e che ci hanno fatto registrare 150mila presenze”.

150mila presenze solo per gli eventi proposti fino ad ora (in tutto saranno oltre 100 fino alla fine di settembre), un numero altissimo, che fa di Capaccio/Paestum, ed a ragione, la Regina dell’Estate 2022 tra tutti i comuni del salernitano…

“Abbiamo puntato sugli eventi, perché quando si viene per un evento è ovvio che c’è tutto un comparto che lavora. Il Comune incassa con i parcheggi, i ristoranti ed i bar lavorano, come lavorano i negozi di souvenir ed anche altri. Insomma con la nostra programmazione abbiamo fatto muovere l’economia nella nostra città. Senza contare che abbiamo avuto la fortuna di riuscire a programmare gli eventi per tempo e soprattutto di portare star di livello nazionale ed internazionale. Questo ci ha permesso di attirare nella nostra città anche persone che alla fine hanno scelto di soggiornare, anche se solo per uno o al massimo due giorni da noi. Che si sono andate ad aggiungere a quelle persone che invece hanno scelto Paestum per una vacanza più lunga. Insomma tutto è andato bene ed il bilancio è più che positivo. Ora non so se possiamo definirci la Regina dell’estate oppure la principessa, ma ci siamo difesi benissimo sullo scenario nazionale, come ci dicono anche sui vari social”.

La scorsa settimana i titolari degli stabilimenti balneari della zona Laura lamentavano un calo di presenze rispetto allo scorso anno. Dando in minima parte un po’ di colpa al nuovo Lungomare, a lei risulta questo?

“Non mi risulta. Guardato le entrate derivate dalla tassa di soggiorno abbiamo avuto solo nel mese di luglio 21 mila pernottamenti in più, a giugno stiamo sugli stessi numeri, ad agosto abbiamo anche aumentato il numero di ospiti. E proprio guardando le entrate della tassa di soggiorno possiamo dire che Paestum è stata gettonatissima più dello scorso anno. Ora se loro fanno riferimento allo scorso anno, sicuramente abbiamo avuto più persone che non sono andate in vacanza, a causa delle restrizioni dovute al Covid, e che hanno scelto località come Paestum dove andare a fare i loro bagni. Oggi la situazione è diversa, si è tornati a viaggiare e tanti cittadini della nostra regione, che prima frequentavano i lidi locali, hanno ripreso, giustamente a viaggiare e questo ha comportato un calo di presenze sugli stabilimenti balneari. Poi bisogna anche dire che molto ha inciso la crisi economica che le famiglie stanno vivendo. E se la fascia di prezzo per un ombrellone e due sdraio è dai 30 ai 50 euro, ed anche oltre, e lo meritano tutto, ma si capisce che in molti non se lo possono permettere. Queste potrebbero essere le cause di un calo di presenze e non di certo il lungomare, che invece ha prodotto una vita anche notturna per alcuni stabilimenti balneari. So per certo che qualcuno ha avuto anche qualche difficoltà a rimanere aperto di sera perchè manca la manodopera”.

Quindi il lungomare è una delle opere di cui va fiero?

“Certamente, perché ha dato qualità al turismo, ha dato qualità della vita anche ai residenti. Ha tolto degrado e dato bellezza”.

Sindaco di Torchiara, poi Agropoli ed ora Capaccio/Paestum. Ovunque è stato ha sempre puntato tutto sulla cultura e sugli eventi, perché ha fatto questa scelta rispetto ad altri sindaci del territorio?

“L’evento è un aspetto marginale rispetto alla cultura. La cultura è tutto. Amo dire sempre che là dove c’è disagio economico e sociale è perché non c’è cultura. La cultura significa crescita, essere consapevoli di dove si vive, di quello che bisogna fare, di come comportarsi. E’ il sapere. Puntare sulla cultura significa puntare sul progresso, puntare su una comunità che è consapevole, che è più forte perchè conosce. Quindi puntare sulla cultura non è solo un fatto strategico ma doveroso da parte delle istituzioni. Ho fatto sempre così perché ci credo. Ovviamente a volte l’investimento sulla cultura non è che rende da subito. E’ un investimento a lungo termine, ma alla fine credo che la mia storia alla fine mi stia dando ragione”.

Da qui il suo successo?

“Sicuramente i cittadini hanno notato le differenze e questo ti assicura il successo. Ma io non lo faccio per questo. Il successo è una conseguenza alla buona politica, alle cose che si fanno, al modo di governare e di agire. E questo è un dato culturale. Io vengo da una cultura ben precisa. Mi hanno insegnato determinate cose e quindi credo fermamente che la cultura non è morta e non deve morire. Le cose del passato non devono mai essere considerate superate, perché le cose buone non tramontano mai”.

Lei è diventato uno dei sindaci più apprezzati ed amati del territorio salernitano, in tanti la vorrebbero sindaco delle loro città. Anche a Salerno in molti sperano che lei un giorno possa candidarsi e diventare sindaco della città capoluogo

“E’ vero sui social ricevo molti complimenti e anche quando incontro cittadini di altre comunità in tanti mi dicono che mi vorrebbero come sindaco. La cosa mi fa piacere, sono contento che le persone apprezzano il mio modo di amministrare. Ma mi fermerò ancora molti anni a Capaccio e quindi il mio pensiero è continuare a fare quello che sto facendo”.

Tante amministrazioni comunali stanno cercando di far fronte alla crisi energetica mettendo in campo delle soluzioni per il risparmio di energia elettrica. Lei come si sta regolando a Capaccio/Paestum?

“Stiamo guardando con grande attenzione al fotovoltaico. Stiamo progettando su tutti gli edifici pubblici gli impianti fotovoltaici e comunque metteremo in campo delle azioni per risparmiare. Stiamo cercando anche delle soluzioni per la pubblica illuminazione, è chiaro che però facendo questo potrebbero sorgere altri problemi come quello della sicurezza. Bisogna stare molto attenti alle scelte che si prenderemo, anche se credo che queste non sono incombenze che spettano ad un sindaco, ma al Governo nazionale”

L’estate non è ancora finita, ma state già lavorando al programma invernale?

“Come ha detto l’estate non è finita. In questo mese abbiamo ancora tanti appuntamenti molto importanti, dal jazz ai libri, fino ad arrivare al concerto in piazza che il Comune offrirà a tutti i cittadini, quello di Edoardo Bennato in programma a Capaccio Scalo il prossimo 10 settembre. Poi ci sarà anche un evento per celebrare lo sbarco degli alleati e poi stiamo allestendo il cartellone invernale, con tutta una serie di appuntamenti soprattutto per il periodo di Natale”.

Si pensa anche ad organizzare il Capodanno in piazza?

“No, quello no. Qui da noi ci sono tanti alberghi e tanti locali che organizzano per il Capodanno e non è nostra intenzione fare concorrenza sleale alle attività che già fanno tanti sacrifici per andare avanti”.