Riscaldamenti accesi: i trucchi per risparmiare sui consumi - Le Cronache
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Riscaldamenti accesi: i trucchi per risparmiare sui consumi

Il momento per l’accensione degli impianti di riscaldamento in Italia è stabilito per legge di anno in anno a seconda della zona di provenienza. Le varie province italiane sono, infatti, divise in diverse fasce a seconda delle condizioni climatiche più o meno rigide che le caratterizzano. In Campania, per esempio, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, rientrano nella fascia “C” e possono accendere gli impianti a partire dal 15 novembre 2019 fino al 31 marzo 2020, mentre Avellino, che è in fascia “D”, ha fatto partire gli impianti già dal 1° novembre. A questo punto, dato che le temperature si abbasseranno progressivamente e sarà necessario tenere accesi i termosifoni, è utile adottare alcune strategie per cercare di risparmiare sui consumi.

La manutenzione degli impianti

Quando il riscaldamento è affidato a una caldaia, manutenzione e pulizia regolare dei bruciatori e dei filtri, sono la garanzia fondamentale per ottenere un miglior rapporto consumo /rendimento, con un risparmio evidente a parità di prestazioni. Molte ditte offrono dei contratti di manutenzione annuale convenienti e chiamano direttamente a inizio stagione per fissare l’appuntamento.

Le valvole termostatiche

Installare delle valvole termostatiche sui termosifoni consente di migliorare il calore ambientale, armonizzando le temperature in tutte le stanze ed evitando i picchi di consumo che servono a riscaldare le stanze più fredde. Vanno installate al posto dei rubinetti all’ingresso di ciascun elemento radiante e, quando l’acqua raggiunge la temperatura stabilita, bloccano il flusso e riducono il consumo di gas. Oltre che per una questione di buon senso, si tratta di un adeguamento diventato obbligatorio per legge a partire dal 2014 e che prevede multe anche salate per chi non vi si adegui.

Risparmiare sulle tariffe

A volte si pensa che le offerte di energia dei vari operatori privati siano tutte uguali. È sorprendente scoprire quanto si possa risparmiare scegliendo un fornitore più conveniente, valutando attentamente tutte le offerte. Inoltre, oggi si possono attivare direttamente online andando sui siti dei vari operatori specializzati nella fornitura di energia elettrica e gas, per esempio Acea. Senza considerare che ormai siamo arrivati agli sgoccioli e a breve tutti dovranno passare obbligatoriamente al Mercato Libero. Si stima che al momento siano ancora legati al Mercato di Maggior Tutela il 57% dei contratti di luce e il 50% di quelli del gas.

Ridurre le dispersioni di calore

A volte per ridurre le dispersioni di calore basta davvero poco. In alcuni casi si possono limitare gli spifferi, in maniera significativa, usando dei sistemi antichi. È sempre valida, ad esempio, l’abitudine di usare dei tendaggi pesanti, con cui coprire gli infissi che danno verso l’esterno, senza dimenticarsi di chiudere bene tapparelle e persiane quando fa buio la sera. Ma ci sono anche sistemi più all’avanguardia per l’isolamento termico, che risultano particolarmente convenienti nel lungo termine e per i quali sono previsti anche degli incentivi finalizzati all’efficientamento energetico.

I nuovi impianti di riscaldamento

Se la caldaia è datata il suo consumo inevitabilmente sale, per due ragioni. La prima sta proprio nell’età e nella sua tecnologia desueta, l’altra nella mancanza del sistema di recupero di parte dell’energia data proprio dalla caldaia stessa. Le nuove caldaie a condensazione, infatti, sono capaci di recuperare anche dal 15% al 25% dell’energia dispersa all’esterno. E non solo, perché ormai tutte si regolano sulla temperatura misurata all’interno dei locali e non su quella del bollitore, come avviene ancora nelle vecchie caldaie.